Bellatsa (Petite Tete de) dalla Diga di Place Moulin

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1980
quota vetta/quota massima (m): 2917
dislivello salita totale (m): 937

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 40% di copertura

contributors: benedetto
ultima revisione: 11/07/16

località partenza: Diga di Place Moulin (Bionaz , AO )

punti appoggio: Rifugio Prarayer

cartografia: “carta dei Sentieri” de l’”Escursionista” (Valpelline-Saint Barthelemy)

bibliografia: Alpi Pennine I, Guida dei Monti d’Italia

accesso:
Da Aosta si segue per la SS26 del Gran San Bernardo fino ad incontrare ben presto la deviazione per la Valpelline. La si risale interamente fino al suo termine, lasciando l'auto nei grossi spiazzi che precedono la Diga di Place Moulin

note tecniche:
Per quasi due ore non si prende quota, poi lo spettacolo è grandioso sui ghiacciai delle grandes e petites Murailles

descrizione itinerario:
Dalla diga di Places de Moulin si raggiunge il rifugio Prarayer in circa un’ora percorrendo la stradina che con qualche saliscendi costeggia dall'alto tutta la diga sul versante sinistro.
Dal rifugio si segue il segnavia 11 per l’alpe Bella Tsa.
Poco prima di attraversare il torrente Brulè su due passerelle di legno, vi è la possibilità di attraversare subito il Buthier e passare sulla sua riva sinistra.
Questa deviazione è un po’ più lunga del sentiero normale, ha il vantaggio che il mattino è in ombra.
Per chi continua, oltrepassato il torrente Brulè si devia a sinistra su un ponte e si raggiunge il sentiero della riva sinistra.
Proseguendo si arriva ai ruderi di Gorge dai quali si gode una magnifica vista sul lago, si entra quindi nel pianoro dell’alpe Dere le vieille, in fondo una selletta da cui si vede il rifugio Aosta.
Per l’alpe Bella Tsa occorre individuare a destra i segni gialli che portano al sentiero che risale il pendio e con un traverso a sinistra (Nord) porta ai ruderi dell’alpe Bella Tsa.
Occorre ora cercare i segni gialli dell’itinerario che porta al bivacco Tete de Roeses, che sono a sinistra verso Nord.
Si seguono i segnali e gli ometti, si supera una ripida lingua erbosa tra due pendii detritici ed un piccolo salto eventualmente aggirabile a sinistra.
Si attraversa un piccolo macereto e si arrivo ai piedi del crestone che scende dalla punta Budden.
Si potrebbe continuare seguendo i segnali sino alla cresta, ma conviene abbandonarli verso destra, poco prima di una paretina da superare in arrampicata, costeggiare il crestone per un centinaio di metri sino a trovare un intaglio per il quale si sale fino all’ampio dosso detritico ed erboso sovrastato dalle rocce della cima.
Rocce che si aggirano sulla sinistra per rientrare sull’ampio spazio finale a destra verso l’ometto della cima.