Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1731
quota vetta/quota massima (m): 2968
dislivello salita totale (m): 2280

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 0% di copertura

contributors: adrimiglio
ultima revisione: 23/07/10

località partenza: Riale (Formazza , VB )

punti appoggio: Rifugio Maria Luisa

cartografia: C.N.S. Basodino n° 1271

bibliografia: Val Formazza Crosa Lenz / Frangioni

note tecniche:
La catena Gries / Valrossa separa l' Italia (Val Formazza) dalla Svizzera (Val Corno). La cima dominante e' il Corno Gries con i suoi 2969 m. che supera di un solo metro la Punta di Valrossa. Scendendo verso il passo San Giacomo troviamo la cima piu' orientale del gruppo che si tratta della Punta di Elgio 2837 m. Considerata la buona accessibilita' e la vicinanza delle ultime due, con un buon allenamento e' possibile il loro concatenamento in un unica escursione giornaliera. Per i piu’ allenati e’ consigliabile percorrere l’intero giro che andiamo a descrivere.
Sviluppo planimetrico 25 Km.

descrizione itinerario:
Da Riale si sale al rifugio Maria Luisa, sfruttando il sentiero che taglia piu' volte la strada sterrata che conduce al passo San Giacomo. A dx della struttura si sale su percorso libero nel prato, riferimento cippo commemorativo, fino a sfiorare una baita isolata con una fontana (ultima acqua), si prosegue puntando alla presa d'acqua nel torrente. Il tratto successivo nel prato ripido ci da l' accesso alla Valrossa.
Mantenendo il centro della valle costeggiamo il rio fino a raggiungere un risalto erboso, poi ci si sposta a sx iniziando a guadagnare quota, in questo punto il sentiero diventa evidente, la pendenza aumenta e con un erto diagonale attraversiamo le pendici del Corno Mutt. Nel tratto successivo la salita si fa piu' dolce, il sentiero si snoda nelle pietraie, ben segnalato da numerosi ometti. A quota 2600 m. si devia a dx salendo nella valletta su terreno detritico, volgendo ancora a dx si affronta l' ultima rampa che ci porta all' anticima, caratterizzata da una grossa spaccatura, da cui in pochi minuti si tocca la vetta.
Torniamo sui nostri passi fino alla quota 2600 m. poc' anzi citata dove abbandoniamo la traccia di salita, perdendo quota tra gli sfasciumi, fino al centro della Valrossa, dove risaliamo il versante opposto( la spalla sud-est della Punta di Elgio), puntando ad un' evidente selletta che si raggiunge tramite un canalino erboso piuttosto ripido ( p. max 33°).
Dal colletto con breve aggiramento guadagnamo la spalletta erbosa, la salita diventa piuttosto evidente malgrado la totale assenza di segnalazioni. La progressione si fa via via piu' ripida fino ad un breve tratto di 20 m. con pendenza 37°, quando diminuisce spostarsi verso dx compiendo un taglio del versante fino a degli affioramenti di quarzo, dove s’ incrocia il sentiero di salita della via normale. Si percorre ancora una vallettina da cui appare la cima che si raggiunge su libero percorso, gli ultimi metri si affrontano aiutandosi con le mani su roccette elementari. In discesa sfruttiamo il sentiero notato in precedenza in direzione est verso il P.so San Giacomo. Dopo aver oltrepassato una singolare trincea naturale si scende nelle praterie fino ad intersecare la strada sterrata, da cui si scende all' alpe Regina.
Dietro l' alpeggio si prosegue in salita toccando il Colle di Rondolo e successivamente la Rupe del Gesso. Scendiamo al lago del Boden inf. costeggiando la sponda orientale in direzione del lago del Boden sup. fino a trovare il sentiero che scende dalla bocchetta di Val Maggia che percorriamo fino al valico, occasione per scattare una foto al versante nord- est del Basodino.
Tornati ai laghi del Boden proseguiamo verso sud fino al lago Castel, dove attraverso la strada sterrata chiudiamo l’anello escursionistico e scendiamo a Riale.