Nubiera (Buc de) Via Normale Italiana da Chiappera

difficoltà: PD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1686
quota vetta (m): 3215
dislivello complessivo (m): 1529

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: GIORGIOBI
ultima revisione: 18/07/10

località partenza: Piani di Stroppia (Acceglio , CN )

punti appoggio: Rifugio Stroppia (chiedere chiavi), Bivacco Montaldo 3200 m in cima

cartografia: IGC 7 valli Maira Grana Stura

bibliografia: Nelle Alpi del Sole

note tecniche:
Questo itinerario rappresenta la via normale italiana alla cima ma non è il più facile.
La via francese che parte da Fouillouse è decisamente più tranquilla.
Questa ascensione può essere interessante in tarda primavera quando i tratti detritici sono coperti di neve ben assestata.
Senza neve non presenta particolari difficoltà tecniche (II-III max) ma l'impegno fisico e la natura del terreno e della roccia impongono grande prudenza.

descrizione itinerario:
Da Chiappera si prosegue fino al fondo della strada sterrata verso la cascata di Stroppia, dove inizia il sentiero Dino Icardi. Dallo spiazzo 1686 m sotto la verticale delle cascate di Stroppia si segue il sentiero Dino Icardi passando per il Rifugio Stroppia (chiuso, per utilizzarlo si devono richiedere le chiavi al campeggio di Chiappera), il passo dell'Asino ed il lago Niera.
Da qui si prosegue nel vallone in direzione del Brec de Chambeyron, quindi si prende la diramazione per il Col de Nubiera (o di Stroppia).
Prima di arrivare al colle e sotto la cima rocciosa del Massour, si abbandona il sentiero puntando al gigantesco conoide di detriti mobili posto subito prima di una caratteristica verticale parete rossastra.
Si segue al meglio il conoide fino all'imbocco di un canale nascosto che sale verso sinistra. Si risale il canale per faticosi detriti fino alla strozzatura finale attrezzata di catene fisse e spit.
Raggiunta la cresta sud del Nubiera tra questo ed il Massour, la si segue lungamente aggirandola per lunghi tratti a volte sul lato francese a volte su quello italiano.
Il percorso è qua e là segnato da ometti ma è molto facile perdere la via principale, inoltre occorre molta prudenza per la continua presenza di detriti mobili e per la pessima qualità della roccia.
Un ultimo tratto più tranquillo porta al Bivacco Renato Montaldo 3200 m posto poco sotto la cima (spartano ma accogliente, 4 posti no acqua) ed alla poco più alta cima del Buc de Nubiera.