Morticci (Cima) (Cossarello p. ovest) giro dei colli da Piedicavallo

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1050
quota vetta (m): 2710
dislivello complessivo (m): 1900

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pulici
ultima revisione: 07/07/10

località partenza: Piedicavallo (Piedicavallo , BI )

punti appoggio: Rif. Rivetti

cartografia: IGC Biella - Valsesia 1:50.000

note tecniche:
Itinerario lungo e faticoso, in ambiente selvaggio. Molti laghi. La difficoltà AD riguarda due tiri da 50m l'uno per scalare la parete S del rilievo posto 200m ad O della Cima Morticci (denominata anche quota 2710 oppure M. Cossarello, P. Ovest, più alta di circa 20 m della Est, denominata comunemente e semplicemente M. Cossarello). Pe il resto difficoltà E/EE.

descrizione itinerario:
Raggiungere da Piedicavallo in circa 2,30/3 h il Rif. Rivetti (it. E60) e da lì in poco tempo il Colle della Mologna Grande (2390m). Non proseguire in discesa verso il colle Loozoney ma seguire sulla dx un sentiero con tacche gialle, che segue più o meno fedelmente la frastagliata cresta fino ad un intaglio (15 min) nei cui pressi si congiunge la cresta N della P. Tre Vescovi e che prosegue verso la P. di Loozoney. Scendere brevemente dall'intaglio verso dx (E) raggiungendo un bel lago. Proseguire verso N (vaga traccia) su amene conche prative (laghetti) fino a risalire brevemente un pendio di una crestina trasversale al termine del quale ci si affaccia sulla parte finale della solitaria Val Sorba (20/30 min). Cercando di perdere quota il meno possibile traversare per neve e sfasciumi verso sx (O) portandosi progressivamente sotto il versante SE del Cossarello e il Colle di Loo (incombe la mitica via Staich). Oltrepassato il colle percorrere brevemente il bellissimo e vasto pianoro di erba e sassi (sulla sx la P. di Loozoney). Svoltare progressivamente a dx fino a portarsi nella conca pietrosa sottostante alle creste S e O del Cossarello-Cima Morticci (che è nei pressi di un evidente masso posto in bilico sulla cresta, ricorda un pochino il bellissimo "Uomo di Cagna"). Portarsi ai piedi di un'evidente tondeggiante cupola rocciosa/erbosa della cresta O. Attaccare direttamente, preferibili scarpette di arrampicata: misto di roccia bianca discreta, erba, zolle di terra, tratti verticali, esposizione notevole, II, III e forse qulacosa di più in un paio di passaggetti pepati (120/130 m di dislivello). Raggiunto l'intaglio della cresta O (a sx un elegante torrione) svoltare a dx (lastroni lisci ed inclinati sul lato N, verso la Val Vogna, il mitico Frate, dopo poco ti rivedo! la Berretta ed l'Alpe Maccagno, laghi) e raggiungere facilmente la cupola. Da lì con qualche saliscendi della cresta, movimentata, raggiungere in breve la cima Morticci (grosso ometto). Essa prosegue brevemente fino ad un intaglio di circa 30m (doppia) che permetterebbe poi di raggiungere la cima E del M. Cossarello. Rientro tramite ripidissima discesa (o un paio di calate) nel canale che diparte dall'intaglio tra la punta e un rilievo posto ad E della cupola predetta, faticosamente scalata. Raggiunta nuovamente la comba pietrosa e destreggiatisi tra grossi massi non sempre gradevoli, raggiungere il bel pianoro un pò sotto il Colle di Loo e girando prima verso dx (O) poi progressivamente a sx (S)- tacche evidentissime - raggiungere il Colle di Loozoney e in meno di un'ora per il classico (e spesso nebbioso) sentiero n. 1 il Colle della Mologna Grande.