Saint-Marcel (Falaise de)

difficoltà: dal 5 / al 8b
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota falesia (m): 620
lunghezza min itinerari (m): 20
lunghezza max itinerari (m): 25

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Obelix-Falbala
ultima revisione: 25/06/10

località partenza: Saint-Marcel (Saint-Marcel , 73 )

cartografia: I.G.N. 3532 OT Beaufortain

bibliografia: Falaises et Via Ferrata de Tarentaise

note tecniche:
Avvicinamento in auto:
dalla Valle d’Aosta valicare il colle del Piccolo San Bernardo scendendo fino a Bourg-Saint-Maurice. Proseguire lungo la N90 verso Moutiers e appena superato Aime svoltare all’uscita di Saint Marcel dopo 21 km circa da Bourg -arrivando si vede una cappella arroccata su un panettone di roccia, che poi è quello dove si scala-. In 2 minuti si raggiunge il parcheggio svoltando a sinistra sul ponte che scavalca la N90 seguendo le indicazioni per Saint Marcel e svoltando infine a destra al bivio a “T”. Dopo una cinquantina di metri in corrispondenza di una casa sulla sinistra prendere la piccola stradina che la costeggia, percorrerla fino in fondo per altri 100m circa e parcheggiare.

Avvicinimento a piedi:
prendere il sentiero che si inoltra nel bosco leggermente in discesa; in meno di 2 minuti si arriva alla falesia.

Periodo di arrampicata:
la quota piuttosto modesta, l’esposizione e il riparo offerto dalle piante la rendono adatta all’arrampicata da inizio primavera fino a tardo autunno. Per questo è uno dei terreni di allenamento preferiti dai locals.

Base della falesia molto comoda.

descrizione itinerario:
È una falesia di calcare grigio piuttosto lavorato collocata alla base del Roc Pupim, il promontorio di roccia che ospita la cappella di Saint Jacques; qualche decina di metri sotto la falesia scorre l’Isère. Il posto è tranquillo, silenzioso e isolato, adatto a trascorrere una faticosa giornata di arrampicata.

Totale vie: 25
Si suddividono in placche appoggiate e verticali per le più facili dal 5c (uno solo) al 6c, e da lievemente a fortemente strapiombanti per le più dure (e più numerose) fino all’8b+.

La scalata è fisicamente impegnativa ma coinvolge anche tecnica ed equilibrio.
Le prese sono su reglette tendenzialmente sfuggenti e piccoli rovesci sulle vie più dure.
Le placche più appoggiate sono invece delle lastre compatte con microprese.

La chiodatura è ben distanziata, attenzione però ai primi spit che sono quasi sempre un po’ troppo alti e a volte pericolosi.

N.B.
una via imperdibile è il 6c+ “A fond de la forme” con prese di legno avvitate nella roccia: il grado sale a 7b+ senza usare le prese di legno per i piedi.