San Amate (Chiesa di) da Menaggio

difficoltà: TC / TC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 235
dislivello salita totale (m): 1450
lunghezza (km): 36

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: sergio meroni
ultima revisione: 15/06/10

località partenza: Menaggio (Menaggio , CO )

punti appoggio: Menaggio

cartografia: Kompassa n. 91

note tecniche:
Itinerario molto impegnativo e difficoltoso sotto ogni aspetto.

descrizione itinerario:
Dal centro di Menaggio, si imbocca la statale per l’alto lago e ci si dirige verso S.Maria Rezzonico, in buona parte, lungo la vecchia strada a lago, molto più suggestiva e ideale per la bike. Giunti alla chiesa di S.Maria nei pressi di S.Maria Rezzonico, si abbandona la statale e si inizia la salita ai monti. Seguendo inizialmente le indicazioni per la località la Torre, e di seguito per Roncate si comincia a salire abbastanza agevolmente, passando poi nelle vicinanze degli abitati di Soriano e Lucena. Giunti alla deviazione e alle indicazioni per Treccione, deviare a destra e continuare la salita seguendo le indicazioni per i Monti di Gallio. Senza mai prendere altre deviazioni si procede in salita fino ad arrivare alle baite di Zanatta e ad un ampio spiazzo prativo. Tutta questa prima parte di salita, inizialmente abbastanza pedalabile, di seguito diventa abbastanza impegnativa e con alcuni tornanti con inclinazioni sostenute. Dall’Alpe di Zanatta, con logica, si procede ora sempre su asfalto verso le ultime baite alte e in breve si arriva alla fine del tratto asfaltato e all’inizio del tratto sterrato. Tutta questa seconda parte della salita, si svolge lungo una larga e ampia carrareccia, con fondo compatto. (possibilità lungo questo tratto sterrato, di una sosta all’Alpe Rescascia).
Lungo questo tratto sterrato, splendido il panorama sul lago, non resta a questo punto, una volta giunti sulla dorsale del Bregagno, prendere il sentiero sulla sinistra che scende alla chiesetta di S. Amate e qui, ora, godersi una più che meritata pausa e prolungata sosta.

Discesa e rientro a Menaggio.

Anche questa seconda proposta, richiede una buona predisposizione ad una discesa ed un traverso non banale.
Dalla chiesetta di S. Amate, o si ritorna sulla dorsale o lungo il sentiero, si rientra un poco più avanti sullo stesso sterrato, ma questa volta andando in direzione della Val Senagra e L’Alpe Nesdale. Giunta all’alpe, scendere inizialmente lungo la teleferica per poi inserirsi nel sentiero che conduce verso l’Alpe Erba. (alcuni tratti non sono ciclabili) Giunti all’alpe Erba, si scende lungo la strada della Val Senagra, ma solo per un brevissimo tratto, per poi scendere alla sinistra sul fondo valle, attraversare il torrente e dare inizio al lungo traverso. Per un lungo tratto, si deve spingere e accompagnare la bike, in quanto il sentiero è stretto e molto scosceso, con qualche passaggio da porre attenzione, e tutto questo fino all’Alpe Varò. Attenzione qui! Non dirigersi all’alpe ma scendere verso il fondo valle, attraversare ancora un torrente e ora riprendere il traverso che via via diventa sempre più agevole e pedalabile per più tratti. Si passa sotto la dorsale della Grona, e di seguito si arriva alle baite sopra Breglia. Imboccata la carrareccia che scende al paese, si può ad una evidente deviazione prendere la mulattiera che scende a Ligomena. Rientrati sulla strada asfaltata scendere a valle e in breve si arriva a Menaggio.


Per questo giro, sono richieste una ottima preparazione fisica e una adeguata preparazione ad un impegno fisico costante e prolungato, per quanto riguarda la salita, una buona tecnica di discesa e tanta ma tanta voglia di affrontare un itinerario fuori dagli schemi comuni e tradizionali, la seconda parte, in quanto il traverso, si sviluppa in buona parte lungo un versante della Val Senagra molto selvaggio e isolato.