Redorta (Pizzo) per il Canalone NO (via del Canalone)

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 791
quota vetta (m): 3038
dislivello complessivo (m): 2247

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 13/06/10

località partenza: Fiumenero (Valbondione , BG )

punti appoggio: Rifugio Baroni m. 2295 (tel. 0346-41235)

cartografia: Alpi Orobie - zone 3-4 del CAI Bergamo in scala 1:50000

note tecniche:
Il Pizzo Redorta è una delle principali cime delle Alpi Orobie, una bella montagna che merita di essere salita, sia per la bellezza del paesaggio e del contesto ambientale, oltre che per il piacevole itinerario di salita e il notevole panorama che nelle belle giornate è possibile ammirare dalla cima. Si può salire sia dal versante della Val Seriana (come descritto appunto in questa relazione) oppure dal versante valtellinese. E’ una montagna imponente che domina la Val Seriana, e costituisce il “divisorio” tra due bellissime vallate bergamasche : l’alta valle di Fiumenero e la val di Coca. E’ un itinerario piacevole e divertente, con la risalita di un bel canalone nevoso e una crestina finale aerea che conduce in vetta, da farsi preferibilmente a inizio stagione (giugno) quando i pendii sopra il Rifugio Brunone e il canalone NO sono ancora ben innevati. Si tratta di una gita piuttosto lunga se fatta in giornata direttamente da Fiumenero (ci sono circa 2250 m. in totale), conviene spezzarla in due giorni e prevedere il pernottamento al Rifugio Baroni (che già richiede una lunga scarpinata per raggiungerlo). Per contro invece il giorno successivo avrete solamente poco più di 800 m. di dislivello per raggiungere la cima. Questa montagna è una delle “classiche” delle Alpi Orobie e gode di una buona frequentazione, una delle mete consigliabili per chi vuole conoscere (o riscoprire) il fascino delle Alpi Orobie. La salita si svolge inizialmente su sentiero (o nevai) fino alla base del canalone NO, che si risale interamente (presenta pendenze sui 40° e un breve tratto più ripido, circa 45° verso l’uscita) e poi una bella cresta di neve, con qualche facile passaggio su roccette e/o misto prima della cima. L’itinerario proposto e descritto nella mia relazione è noto come “Via del Canalone”, ed è una piacevole alternativa alla via normale che sale invece dalla Bocchetta di Scais per la cresta Nord. Una buona meta per gli alpinisti che amano le salite su neve e misto. Buon divertimento e buona gita.

descrizione itinerario:
Raggiunto il paese di Fiumenero m. 791, si parcheggia l’auto nei pressi delle prime case del paese nei pressi di uno spiazzo. Il sentiero inizia qui (cartello indicatore per il Rifugio Baroni). La salita inizia sulla sinistra, salendo pendii erbosi e tenendosi sulla sinistra del torrente. Si supera un bel bosco, e successivamente il sentiero passa nel punto dove si incrociano la Valsecca e il Vallone del Fiume Nero, passati nei pressi di una baita a quota 1065 m. e trascurata a sinistra la Valsecca si prosegue verso destra, nel Vallone del Fiume Nero per un tratto quasi pianeggiante, fino a raggiungere il Fiume Nero nei pressi di un ponticello in legno che lo attraversa. Una volta sul versante opposto il sentiero prosegue in leggera salita il vallone, attraversa alcuni canali che scendono dal Monte Masone sulla destra e poi raggiunge un tratto dove il vallone diventa più stretto e ripido. Il sentiero supera un salto di roccia con una serie di serpentine, per poi raggiungere un tratto quasi pianeggiante, raggiungendo un pianoro nominato Piano di Campo m. 1830. Si tralascia una traccia sulla sinistra e si prosegue a destra (sentiero con segnavia 227 e indicazioni), superando un altro salto e raggiungendo il Pian dell’Aser. Si continua a salire sulla destra, attraversando nuovamente il torrente nel punto più agevole, e poi nuovamente su terreno più ripido, dove il sentiero fa una lunga serie di serpentine, superando altri canali ed entrando in un valloncello roccioso che si segue fino a raggiungere un’ampia conca detritica, dove si trovano i resti di una piccola baita, in questo punto incrociamo il “Sentiero delle Orobie” che proviene dal Rifugio F.lli Calvi. I due sentieri, ora con un tratto in comune, risalgono verso destra superando ripidi pendii erbosi e alcuni tratti di facili roccette fino a raggiungere il terrazzo erboso dove è situato il Rifugio Baroni alla Brunona m. 2295 (ore 3,30 / 4,00 da Fiumenero al Rifugio). Dopo alcuni minuti di cammino dal Rifugio, si raggiunge un cartello indicatore, dove il sentiero si divide in tre diramazioni diverse, noi seguiremo quello per la vedretta di Redorta, segnato da bolli rossi e ometti, che sale a mezza costa su sfasciumi (o neve), con pendenza regolare e velocemente ci si avvicina alla bastionata rocciosa del pizzo Redorta. Dopo circa 1 ora di cammino si raggiunge una conca pianeggiante costituita da una vasta pietraia oppure un nevaio (questa conca in passato era occupata dalla Vedretta di Redorta inferiore), da qui si vede molto bene sia il Pizzo Redorta, che il canalone NO che si alza ripido davanti a noi. Abbandonate a sinistra le tracce che salgono verso la Bocchetta di Scais e l via normale al Redorta che sale per la cresta Nord, si scende leggermente a destra per raggiungere la conoide iniziale del canale. Si risale dunque il bel canale (pendenza media di 40° e un breve tratto più ripido verso l’uscita a circa 45°) e una volta usciti, si piega a sinistra, raggiungendo un intaglio posto sulla cresta Nord del Redorta. Si segue ora la cresta, mantenendosi quasi sempre sul filo, superando qualche tratto abbastanza affilato, e alcuni brevi saltini rocciosi e/o di misto (con brevi passi di I e qualche tratto di II) fino a raggiungere la cima, sormontata da una croce metallica (ore 2,30 / 3,00 dal Rifugio Baroni alla cima). In discesa si ripercorre lo stesso itinerario fatto in salita, con attenzione e un occhio di riguardo alle condizioni della neve nel canalone, altrimenti si può seguire la cresta Nord fino alla Bocchetta di Scais (sono presenti numerosi ometti). Dalla Bocchetta di Scais (o dalla conoide iniziale del canale NO) si riprendono le tracce nella neve e/o il sentiero per il Rifugio Baroni, e da qui si rientra a Fiumenero.