Mortice (Sommet/Signal de la) da Grande Serenne per Vallon de Serenne

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1602
quota vetta/quota massima (m): 3186
dislivello totale (m): 1584

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 06/06/10

località partenza: Grande Serenne (Saint-Paul-sur-Ubaye , 04 )

punti appoggio: Gite d'etape La Souste a Saint Paul sur Ubaye

cartografia: IGN foglio 3538 ET

note tecniche:
La Mortice è una montagna piuttosto ampia e pianeggiante, con la cresta sommitale e forma di U tra le due cime principali, il Sommet de la Mortice m. 3186 (punto culminante) a sinistra e il Signal de la Mortice m. 3169 a destra.
E’ una bella montagna situata in Valle Ubaye, si presta ottimamente ad essere salita con le ciaspole dai vari versanti, dal Col de Vars scavalcando anche la Tete de Paneyron, da Saint Catherine du Vars oppure dal versante Sud, con partenza dal paesino di Grande Serenne (raggiungibile da Saint Paul sur Ubaye).
Ma è anche una buona meta sci alpinistica e frequentata anche dagli escursionisti sia dal versante Sud che dal versante del Vars o con partenza dal Refuge de Bassa Rua. D
Conviene raggiungere prima il Signal lungo i pendii di destra, e da qui proseguire lungo la cresta sommitale fino al Sommet de la Mortice.
E’ una gita piuttosto lunga, con un dislivello complessivo di circa 1600 metri, per cui richiede un buon allenamento, il periodo migliore è generalmente da metà aprile a fine maggio o inizio giugno, quando si trova meno neve ed in condizioni di tenuta ed assestamento buone.

descrizione itinerario:
Accesso: da Saint Paul Sur Ubaye si prosegue lungo la strada che porta a Maljasset, toccando prima le località di Petite Serenne e poi Grande Serenne, poco oltre, nei pressi di un ponte a quota 1602 m si trova un piccolo parcheggio e l’inizio del sentiero, con tanto di cartelli segnaletici (indicazioni per il Col de Serenne e per il Refuge de Bassa Rua).

Il sentiero inizia subito a salire ripidamente nel Vallon du Chatelet, con numerosi tornanti sotto le pareti del Peovou de Serenne. Il sentiero prosegue la ripida salita, tenendosi sul lato destro del vallone e poi, puntando verso sinistra raggiunge una zona cosparsa di alcuni pietroni e grossi blocchi rocciosi, entrando nel Vallon de Serenne.
Il vallone si presenta ampio e quasi pianeggiante nella sua prima parte, spostandosi verso sinistra e passando vicino alla piccola Cabane sous le Rocher a quota 2196 m. Si prosegue tenendosi al centro del vallone, il sentiero passa nei pressi di alcuni grossi blocchi di marmo rosa (marbre de Serenne), e sale dolcemente per pendii di moderata inclinazione (pendii erbosi o innevati), superando alcuni avvallamenti per poi raggiungere la sella del Col de Serenne 2674 m (visibile solo all’ultimo).
Dal colle si tralascia il sentiero (e/o le tracce nella neve) che scendono sul versante opposto, nel Vallon Laugier verso il Refuge de Bassa Rua e si sale lungo un ripido valloncello sulla nostra destra, raggiungendo pochi minuti dopo il piccolo Lac des Neuf Couleurs.
Oltre il bel laghetto si deve risalire il ripido pendio soprastante (pendenza di circa 35°) che porta in una conca dove si vedono sia il Signal (a destra) che il Sommet de la Mortice (a sinistra). Si risale il valloncello su pendii non particolarmente ripidi, fino a raggiungere il circolo terminale sotto le due cime, piegando verso destra ci si porta verso la cresta sommitale.
Raggiunta la cresta brevemente prima su neve e superando in ultimo alcune facili roccette si raggiunge la vetta del Signal de la Mortice, sormontata da un grosso ometto di pietre e da una croce in legno. Proseguendo lungo la cresta sommitale, con alcuni brevi saliscendi si supera la quota 3184 m e con un tratto di cresta più affilato e ripido si scende al colletto quotato 3132 m.
Dal colletto il percorso è evidente, ci si porta nel punto dove la barriera rocciosa che difende la cima è più bassa, si supera un breve gradino roccioso e poi salendo un ripido pendio nevoso (oppure una traccia di sentiero tra i detriti) ci si porta verso la cima, si scavalcano (o aggirano) alcune facili roccette e si raggiunge l’ampio calottone delle cima, sormontata da un grande ometto di pietre.
n discesa, una volta raggiunto il colletto di quota 3132 m si scende direttamente il pendio sottostante e con una traversata in piano verso sinistra si va a reperire la traccia fatta in salita, e da qui seguendo a ritroso l’itinerario già percorso in salita si torna a fondovalle.