Chiapous (Cima del) per vallone di Lourousa, Colle Chiapous e il versante S

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: OR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1355
quota vetta/quota massima (m): 2805
dislivello totale (m): 1450

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 16/10/10

località partenza: Terme di Valdieri (Valdieri , CN )

punti appoggio: Rifugio Morelli-Buzzi m. 2350 (tel. 0171-97394)

cartografia: IGC foglio 113

note tecniche:
Una bella montagna situata in Valle Gesso, poco frequentata nel periodo invernale e/o primaverile…trascurata spesso da sci alpinisti e castristi a favore della vicina Rocca Barbis, ma è decisamente più interessante e piacevole come salita, anche se più impegnativa nel tratto finale (il vallone terminale e la cresta SE che è abbastanza affilata nella parte conclusiva e presenta spesso alcune insidiose cornici). Una di quelle montagne dove raramente incontrerete molta gente…e di conseguenza vi toccherà scegliere il percorso più idoneo e…battere la traccia a meno che qualcuno non vi abbia preceduto. In questa relazione viene proposta la salita con partenza da Terme di Valdieri per il Vallone di Lourousa, il Colle del Chiapous e il versante Sud.
E’ un itinerario piuttosto lungo (1400 m. di dislivello) e abbastanza faticoso, ma si può anche spezzare in due e farlo in due giorni, prevedendo un pernottamento al Rifugio Morelli (informarsi preventivamente se il rifugio è aperto).
Questa montagna è conosciuta con due nomi, sia sulla cartografia locale che nei paesi di fondovalle, infatti a S. Anna di Valdieri è nota come Cima di Lourousa mentre a Entracque invece è riconosciuta come Cima del Chiapous. Questa bella montagna è anche un ottimo punto panoramico sul Gruppo dell’Argentera, del Matto, delle vicine Asta Soprana e Oriol, oltre che alle varie cime del Vallone della Rovina, una parte della pianura e il Gruppo Clapier – Maledia – Gelas a chiudere degnamente il giro d’orizzonte ! Il toponimo “Chiapous” sta a significare “clap” o pietra…ed è un termine quanto mai azzeccato visto che nel periodo estivo sia la parte alta del Vallone di Lourousa che il Vallone del Chiapous sono costituiti da interminabili e faticose pietraie..! E questo è un motivo ulteriore per salire su questa cima quando è ancora innevata..quindi in un periodo compreso tra metà aprile e inizio giugno. Normalmente se viene salita a maggio…spesso si arriva fino al Gias del Lagarot senza calpestare neve…o quasi, a seconda delle annate. Dal pianoro del Lagarot poi si gode di una impagabile visione sul famoso e spettacolare Canalone di Lourousa.
Naturalmente questa piacevole salita si può fare senza problemi anche dal Rifugio Genova e raggiungere il Colle del Chiapous da Sud, dove i due itinerari si incrociano e proseguono con lo stesso percorso verso la cima. Nella parte alta del Vallone del Chiapous (pendii ripidi e cresta finale) spesso sono necessari piccozza e ramponi, da considerarsi BR fino alla conca tra la Rocca Barbis e la Cima del Chiapous, e OR nell’ultima parte, quindi non banale e da salire con una certa attenzione.

descrizione itinerario:
Arrivati a Terme di Valdieri m. 1368, si valica il ponte e si va a parcheggiare nelle piazzole del parcheggio posto in basso sulla nostra sinistra. Il sentiero inizia appena sopra il parcheggio (quota 1355 m.) (cartello indicatore), iniziando a salire sulla nostra sinistra (segnavia N8 e GTA), valicando il Rio Lourousa su una passerella in legno, ed entrando in una bella faggeta, dove il sentiero prende quota con numerosi tornanti. Il sentiero sale con una lunga serie di tornanti prima a sinistra e poi a destra, superando una pineta e poi altri larici, in vista del pianoro del Gias del Lagarot m. 1917 (da questo punto si gode di una magnifica visuale sul Canalone di Lourousa).
Dal Lagarot si trascurano eventuali tracce nella neve che portano a destra verso il Bivacco Varrone, proseguendo quindi a sinistra su dossi nevosi, alcuni pietroni affioranti e isolati larici, un ultimo avvallamento e un pendio più ripido a sinistra conducono quindi al soprastante e ben visibile Rifugio Morelli m. 2350 (ore 3,00 circa da Terme di Valdieri). Dal Rifugio si piega verso destra, con un traverso si riprende il centro del Vallone di Lourousa, che va seguito su pendii che gradualmente si fanno più ripidi fino all’impennata finale (una rampa piuttosto ripida) che può essere salita direttamente, oppure con le solite diagonali per tagliare il pendio. Superata la rampa, ci si trova davanti ad un falsopiano che in breve conduce al Chiapous m. 2526.
Dal Colle si scende brevemente sul versante opposto (Vallone del Chiapous) e poi si piega a sinistra, risalendo il valloncello tenendosi inizialmente al centro e poi leggermente a destra verso la Rocca Barbis. Si raggiunge così il circo terminale del Vallone del Chiapous, trascurate sulla destra le eventuali tracce che portano alla Rocca Barbis, si volge a sinistra e si risale un pendio piuttosto ripido (40°) dove spesso sono necessari piccozza e ramponi, puntando in direzione di una specie di sella posta sulla cresta SE che collega la Rocca Barbis alla Cima del Chiapous.
Raggiunta la cresta, seguendola nei pressi del filo (o qualche metro sotto sulla sinistra) si scavalcano alcune roccette affioranti e qualche breve tratto ripido fino a raggiungere la vetta, sormontata da un grande ometto di pietre (quando non rimane sepolto dalla neve !) (ore 5,00 da Terme di Valdieri alla cima, ma il tempo di salita spesso è variabile a seconda delle condizioni della neve).
In discesa si segue lo stesso itinerario percorso in salita (prevedere 3 ore dalla cima al parcheggio delle Terme).

altre annotazioni:
Questa montagna è conosciuta con due nomi, sia sulla cartografia locale che nei paesi di fondovalle, infatti a S. Anna di Valdieri è nota come Cima di Lourousa mentre a Entracque invece è riconosciuta come Cima del Chiapous.
Il toponimo “Chiapous” sta a significare “clap” o pietra…ed è un termine quanto mai azzeccato visto che nel periodo estivo sia la parte alta del Vallone di Lourousa che il Vallone del Chiapous sono costituiti da interminabili e faticose pietraie