Redorta (Pizzo) da Vedello per la vedretta di Scais

difficoltà: BSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1032
quota vetta/quota massima (m): 3038
dislivello totale (m): 2006

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: ziocharli
ultima revisione: 26/03/16

località partenza: Centrale di Vedello (Ponte in Valtellina , SO )

punti appoggio: Rif. Mambretti 2003 mt

bibliografia: M. Gnuti, F. Malnati. CDA. Dal Sempione allo Stelvio. N° 72

accesso:
Seguire la SS. 38 dello Stelvio fino a Sondrio e successivamente le indicazioni per Piateda e Piateda alta poco prima della quale si si imbocca la strada per Gaggio-Vedello. Giunti a Monno, imboccare la carrozzabile per la Centrale di Vedello (cartello). A stagione inoltrata si riesce a proseguire in auto fino ad Agneda (1230 mt), cosa che non è possibile fare in pieno inverno a causa del fondo innevato.

note tecniche:
L'itinerario si svolge in una zona molto selvaggia delle più alte cime delle Orobie e data l'esposizione, riserva normalmente buone condizioni di neve.
Per una salita in giornata, calcolare circa 5-6 ore (sviluppo intorno agli 11-12 km). Se di desidera salire in due giorni, si può fare tappa al rifugio Mambretti procurandosi preventivamente le chiavi a Sondrio.
Utili ramponi e una picozza.

descrizione itinerario:
1° giorno
Dalla centrale di Vedello si segue la strada che porta alla diga di Scais.
Costeggiare il lago, normalmente lungo la sponda destra (idrografica) fino a raggiungere la baita Caronno (1612 m) posta in un vasto pianoro; continuare verso E-SE , attraverso una valletta e da risalire a lato di un bosco di larici, fino ad un costone che porta al rifugio.

2° giorno
Portarsi con una mezza costa sino alla congiunzione delle vedrette di Scais e Porola.
Proseguire per la facile vedretta di Scais per tutta la sua lunghezza fino al ripido pendio terminale che porta alla base di canalino sotto la vetta. Lasciati gli sci, proseguire per il ripido canale (max 40 gradi, qualche facile roccetta) fino alla cresta ed infine alla vetta.

DISCESA
Per l'itinerario di salita fino al congiungimento delle due vedrette. Da qui, con buon innevamento si può evitare di passare dal rifugio, proseguendo sul fondo del vallone di Caronno e alla diga di Scais.