Mandrea di Laghel Uomini nella Nebbia

difficoltà: 6c / 6b+ obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: maivory
ultima revisione: 07/03/10

punti appoggio: Arco

bibliografia: Guida Filippi o sito scuola graffer

note tecniche:
Via, a mio avviso, non tra quelle che consiglierei di certo...
la via ha un genere suo, alterna tratti di libera a tratti in cui si tirano spit.
La via è attrezzata abbastanza bene a fixini dell'otto con piastrine artigianali. Portare solo rinvii.
Se andate a farla consiglio di portarsi via una chiave da 8, dato che quasi tutti i fix girano (soprattutto i tiri in artificiale).

descrizione itinerario:
L1: 50 metri dopo Nataraj (tenendo a sx la parete) si punta ad un diedrino in alto (targa all'attacco "Via Uomini nella Nebbia obbl.6b+ A2")

Si risale il diedrino d'attacco con roccia decisamente buona (6b) per poi uscire su placca grigia molto bella lavorata a gocce svase, stare un po' a dx e non puntare a sx dove c'è un chiodo. Un unico passaggio tecnico su placca (6c). Sosta su cengetta

L2 obliquare a dx verso la visibile canna grigia (facile). Rimontare la canna, aiutandosi con un biditino per la mano dx e lanciando sulla canna, piedi che scivolano (7a? o A0). Oltre la canna ci vuole continuità (6c), rinviaggio scomodo (passo obbligatorio), poi con difficoltà minori traversare di nuovo a sx (6b+) fino alla sosta (ATTENZIONE: sosta appesa con due fixini dell'otto e catena sottile, meglio non caricarla troppo, eventualmente unire anche primo spit del tiro dopo)

L3 tiro molto duro da fare in libera (pare strano sia solo 7a come la guida del Filippi riporta, anche perché tutti gli spit che ruotano in questo tiro fan pensare che non siamo stati gli unici a tirare i rinvii).
Innalzamento iniziale sopra la sosta molto duro (A0) poi per placca con reglettine svase si obliqua a dx (placca di 7a? mah, secondo noi molto più dura ma l'abbiamo fatta tutta in A0 con un tratto di A1, fettuccia su rinvio). Si raggiunge una specie di lama con albero (6a+) e si arriva alla sosta comoda.

L4
Placche facili (6a) con un tratto iniziale un po' inerbato. Tiro carino, ma non spettacolare.

L5
Assieme a L1 e L6 uno dei tiri più belli della via. Risalire per placche (6a) e poi per fessura molto bella (6b) anche su un po' inerbata. Ultimi tre spit se si sta a dx come la logica suggerirebbe più facile altrimenti forzato.

L6 arrivati a questo punto il gelo ci aveva già intorpiditi per bene. Ad ogni modo questo tiro credo sia il più bello della via, ahimé gustato non a dovere da tanto faceva freddo.
Risalire per il muro rosso in corrispondenza di uno strapiombetto che si lavora obliquando a dx (6b+) poi per muro rosso zigzagando a dx e sx con continuità (6c). Arrampicata continua su prese svase e con corallo. Sosta scomoda se si è in 3.

L7 tiro di artificialata su roccia friabile. A1 su fixini. Arrampicabile gli ultimi metri dello strapiombetto stando a sx, però su roccia un po' così cosi. Meglio evitare. Sosta su nicchia unta da guano di condor.

L8 altro tiro di artificiale in traverso prima a sx poi a dx. Lasciato un kevlar su uno spit per facilitare recupero materiale del secondo. Sosta SCOMODISSIMA e AEREA completamente appesi come salami.

L9 diedro bello e continuo sul 6b+. Uscita erbosa. Sosta su alberi

L10 placche erbose non molto belle (5b/5c). In obliquo a dx

L11 placca come L10 con un passo di 5c e uscita thriller su loppe erbose svase. CIliegina sulla torta! Sosta su albero.