Vado (Capo di) da Vado Ligure, anello

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 10
quota vetta/quota massima (m): 350
dislivello salita totale (m): 350

copertura rete mobile
tim : 100% di copertura

contributors: piero56
ultima revisione: 07/02/10

località partenza: Vado Ligure (Vado Ligure , SV )

cartografia: I.G.C. numero 15

descrizione itinerario:
Di fronte all’imbarco della Corsica Ferries s’imbocca Via Rossini e, seguendo il segnavia contraddistinto da tre pallini rossi, si svolta subito a sinistra. Si raggiunge in breve l’imponente del forte San Giacomo, dominante la rada di Vado; a linea fianco, una scala in muratura permette di arrivare all’estremità superiore del complesso militare dove si trovano resti di rotaie per il trasporto dei proiettili.
Da qui, svoltando a destra, s’imbocca il sentiero che sale su terreno abbastanza ripido e fortemente eroso: occorre seguire con attenzione il segnavia, ma la conformazione della zona consente sempre una risalita senza pericolo d’errore.
Dopo circa 45 minuti di salita, a quota 175 m.si incontra un altro residuo di fortificazione, mentre poco dopo, a quota 190 m., un‘altra struttura ben più vasta affianca lo sterrato appena raggiunto. Si tratta della seconda fortezza costruita a protezione della baia, forte Santo Stefano. La posizione consente un’ampia visuale sul mare da Vado a Savona. Poco oltre il forte s’incontra un bivio: a sinistra inizia il Sentiero Botanico di Berteggi, che procede verso sud, mentre il segnavia indica che il nostro percorso prosegue sullo sterrato in salita tra sughere e pini.
La carrareccia termina in corrispondenza di una curva su strada asfaltata (quota 215 m.): la posizione va memorizzata poiché qui si transiterà nuovamente al ritorno.
Si continua verso sinistra percorrendo un tratto d’asfalto in leggera salita fino ad un colletto dove si svolta a destra su uno sterrato chiuso da una sbarra; superato un paio di tornanti si perviene alla sommità di un colle (quota 305 m.) dove si trova una piccola costruzione con antenne e segnavento, che viene utilizzata come punto di partenza per i lanci con il parapendio verso il mare. Oltre che dal fondo attrezzato per la rincorsa, l’uso del sito per tale pratica è facilmente intuibile ammirando la verticalità e la grandiosità dell’anfiteatro naturale aperto sul mare e sull’isola di Bergeggi.
Poco oltre, sulla destra s’imbocca un sentiero che attraversa la grande depressione rimasta dopo l’esplosione che ha completamente distrutto il forte Sant’Elena qui ubicato; transitando a fianco di ruderi di alcune costruzioni si giunge ad un bivio con i cartelli indicatori del forte a quota 285 m. Svoltando a sinistra dopo pochi metri si giunge ad un grande spiazzo che si attraversa in direzione sud per raggiungere una palina con l’indicazione “Sentiero Botanico”; si segue il sentiero, che si sviluppa nel bosco sul versante a mare del crinale, fino alle pendici occidentali del Monte Mao, dove un valico con sterrato in discesa verso Spotorno indica il presunto tracciato della via romana Julia Augusta, che in questa zona superava le alture per aggirare il Capo di Vado.
Qui inizia il tragitto di ritorno: ritornando sui propri passi per alcune decine di metri, si individua sulla sinistra un sentiero che, risalendo un breve ma ripido tratto di bosco, sfocia presto in uno sterrato ad andamento pianeggiante parallelo al crinale, sul versante a nord; seguendo una x rossa si giunge nuovamente al grande spiazzo attraversato precedentemente e, piegando a sinistra, ai cartelli indicatori del forte Sant’Elena (quota 285 m). Si continua in discesa per un ampio sterrato che confluisce su strada asfaltata; la si segue piegando a destra, in discesa, per circa 1 km. fino al punto d’incrocio sterrato-asfalto di quota 215m. già incontrato durante la salita.
Da qui, verso nord, si individua con difficoltà tra la vegetazione il segnavia con la x rossa indicante un sentiero che attraversa una fitta pineta. Prestando attenzione, poiché il sentiero reca evidenti segni di utilizzo da parte di ciclisti downhill, e seguendo sempre la x rossa si scende rapidamente di quota sino ad incontrare un largo sterrato, anch’esso contrassegnato dal medesimo segnavia.
Lo si segue in discesa raggiungendo in circa 15 minuti le prime abitazioni del versante occidentale di Vado.
Dopo aver sottopassato un ponte di un’ampia strada di servizio alla zona porto, si percorre Via Rossini sino a giungere all’Aurelia, vicino al luogo di partenza.