Vallone di Sea Chandelle de Marmorand

difficoltà: II / 4+   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota base cascata (m): 1600
sviluppo cascata (m): 85
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 29/01/10

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia

cartografia: IGC - n° 103

bibliografia: Ghiaccio dell'Ovest - Gian Carlo Grassi

note tecniche:
Bella salita, anche se abbastanza breve, in uno degli angoli più particolari di Sea, dove il vallone lascia progressivamente il suo aspetto severo e incassato per aprirsi progressivamente nei pressi dell'alpe di Sea.
Come la vicina Cascata di Marmorand(a sinistra), la "Chandelle" interessa quel settore roccioso ad anfiteatro che costituisce l'ideale prosecuzione della Parete dell'Eden di Sea, dopo il Rettangolo oscuro e proprio sopra lo Speroncino del Misantropo.


descrizione itinerario:
Accesso: risalire il vallone di Sea fino all'alpeggio di Balma Massiet, poi proseguire lungo il sentiero abbandonandolo quando si può agevolmente scendere e attraversare il torrente (oltre la parete del Rettangolo oscuro).
Risalire lo zoccolo in direzione della cengia rampa che caratterizza l'anfiteatro che sostiene un ramo laterale del vallone sospeso di Marmorand, puntando alla base dello Speroncino del Misantropo. L'attacco è proprio sulla corazza di ghiaccio che ne ricopre lo zoccolo.

Salire allora la corazza e poi affrontare un muretto a candelotti piuttosto ripido e fragile, seguito da una tenda successiva che difende la spianata ove arriva la cengia - rampa. Risalire il ghiaccio abbattuto e sostare alla base 8 e di preferenza a destra) della bella candela che origina dai tetti soprastanti (35 m 75/85°). Attaccare la "chandelle", e salirla nel centro duve è più consistente, quindi superare due muretti fino alla fine delle difficoltà (40 m 85/90°)

Discesa: con due calate a destra della cascata, oppure, dall'uscita, salire per facili roccette alla cengia che delimita la bastionata, andare verso monte e scendere poi lungo il costone ritornando alla base dell'anfiteatro (sconsigliabile con molta neve).