Vallone di Sea - Parete dell'Eden L'ombra di Bocor

difficoltà: III / 4   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota base cascata (m): 1600
sviluppo cascata (m): 100
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 08/01/10

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia

cartografia: IGC serie Monti 103

bibliografia: Ghiaccio dell'ovest - G.C.Grassi

note tecniche:
Suggestiva goulotte che si unsinua nella gola a sinistra della parete della "Bestia Nera" e all'estrema propaggine sinistra di quella delle Gemme. Salita da effettuarsi solo con condizioni di neve sicura.

descrizione itinerario:
Accesso: Risalire il Vallone di Sea fino all'altezza della passerella sul torrente che conduce all'alpeggio di Balma Massiet. Rimontare quindi il fianco sinistro idrografico del versante in direzione della parete della "Bestia Nera". Raggiuntane la base, portarsi a sinistra all'imbocco della gola ghiacciata che origina tra detta parete e la prosecuzione della "Sfinge". Entrarvi con cautela (generalmente pochissimo ghiaccio) e raggiungere la cengia che sovrasta la Parete della "Bestia Nera" e che è situata alla base della Parete delle Gemme. Passare sotto la placca fessurata d'attacco di "Una via tutta mia" ed entrare nella "Gola di Bocor", all'inizio ostruita da massi.
Salire allora uno stretto budello verticale 80° e poi una serie di gradini (25 m, sosta da attrezzare su roccia con 1 chiodo in posto) Proseguire dove la cascata si allarga un pò e affrontare il muro che segue sul suo lato destro 70/75° (sosta possibile al termine). Superare una serie di risalti e poi una stretta impennata verticale molto delicata; uscire quindi dallo stretto imbuto roccioso poggiando sulla placca a destra (breve tratto di 90°). Procedere con pendenza digradante fino alla fine delle difficoltà.

Discesa: dall'uscita traversare in direzione della "Parete delle gemme" (nord) e reperire una piantina da cui ci si cala per 20 metri atterrando sul culmine della placca della via di roccia "Ice down". Di qui con 25 metri si scende alla cengia sottostante. Un'ultima doppia da un albero con cordone permette di tornare alla base della "Bestia Nera". Dalla cengia è amche possibile salire un pò e reperire sul ciglio della parete la S2, su due vecchi spit con catena, di "Bestia Nera". Questa soluzione risulta però molto pericolosa con neve o ghiaccio perchè l'ancoraggio è parecchio in basso e difficile da raggiungere.