Mea (Bec di) Via dei cunei

difficoltà: 6c / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1300
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 22/02/10

località partenza: Bonzo (Groscavallo , TO )

cartografia: Alta Valle Orco n° 14 - Escursionista e Monti Editore

bibliografia: Tra il Classico e il Moderno - Blatto, Bosticco, Rosa

accesso:
dalla frazione Bonzo di Groscavallo imboccare via De Amicis sul lato sinistro della chiesa e seguirla fino in cima al paese. Ad un piazzale, dove a sinistra vi è il parcheggio privato dell'agriturismo, scendere a destra lungo la strada asfaltata per circa 50 m, reperire sul muro di cinta di una
casa (con numerosi cani) il segnavia bianco rosso che indica un percorso che nei primi metri è a ridosso dell'abitazione. Passare di fianco a un pollaio (proprietà privata, dunque rispetto)e imboccare la traccia che sale ripida di fianco a una vasca dell'acquedotto, per poi inoltrarsi nel bosco con risvolti. Quando la faggeta cede il posto alla pecceta guadagnare un bivio dove si và a sinistra, seguendo un'indicazione su masso di vernice rossa con scritta: "parete sud". Proseguire lungo un tratto pianeggiante seguendo radi bollini rossi, e quindi rimontare la ripidissima traccia che conduce alla base della parete sud del Bec di Mea (ore 0,50).

note tecniche:
La via, riattrezzata parzialmente a spit alcuni anni fa in occasione del "risveglio" della parete, è oggi tornata ad essere una bella e impegnativa scalata tradizionale, quasi interamente da proteggere.

descrizione itinerario:
L1: attacco su masso fessurato, quindi due possibilità: a sinistra lungo gli spit della variante 5c/6a o a destra (via originale), in un vago diedro un pò sporco 5a, uscendo sulla terrazza con la sosta in comune con il "Gran diedro di sinistra"
L2: spostarsi a destra e salire il diedro fessurato che s'impenna in alto, superando una breve strozzatura 5c. Ignorare i due spit da collegare (sosta del "Naso") e reperire più a destra, oltre una piantina, la sosta.
L3: bella lama verticale e atletica 5c, poi uscita un pò muschiosa
L4: facile traverso a destra su placca, quindi diedro fessurato che si chiude ad arco verso sinistra 6c o A1.
L5: duro ingresso a incastro in una nicchia e uscita su spigolo 6c

Discesa: con tre doppie lungo la via di salita
Materiale: la via è praticamente schiodata, portare una serie di bd fino al n° 3, con numeri 1 e 2 doppi. Una staffa se si sale in artif.


altre annotazioni:
Il primo itinerario aperto al Bec di Mea nel dicembre del 1968, da Motti, Grassi, Manera, Pivano e Carena, vero laboratorio di sperimentazione per quel "Nuovo Mattino" che era alle porte.