Plù (Monte) Pilier della Riscossa

difficoltà: 6c / 6b+ obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1700
sviluppo arrampicata (m): 120
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 13/11/09

località partenza: Pian del Tetto (Ceres , TO )

cartografia: IGC serie Monti n° 103

accesso:
Dalla frazione Pian del Tetto seguire il segnavia n° 239, che in alto taglia il versante meridionale del M. Plù dirigendosi verso Monaviel. Una volta attraversata l'incisione del Rio Courbassera, risalire il fianco sinistro idrografico del valloncello su erba secca e pietrisco insidioso. Salire tra blocchi rocciosi fino a una forcella tra due corpi rocciosi e poi, dopo qualce decina di metri in discesa, rimontare al meglio lo zoccolo di erba ripida e placche che conduce alla base del "Pilier della riscossa". In prossimità di una caratteristica e sottile lama staccata, attacca l'itinerario (ore 1'50 da Pian del Tetto; ometto alla base)

note tecniche:
Questo corpo roccioso ofiolitico costituisce uno degli affioramenti del crestone sud del M.Plu, che dominano il vallonetto inciso dal Rio Courbasssera, abbastanza riconoscibile per la sua forma a piramide tronca.
Scalata impegnativa e di non facile protezione, su esili fessure superficiali, talvolta un pò disturbati da qualche ciuffo erboso.

descrizione itinerario:
L1: salire una paretina verticale ben appigliata afferrando una scaglia dalla dubbia tenuta sulla destra; portarsi quindi alla radice di un esile fessurino che solca lo spanciamento della placca soprastante. Salirlo con incastro di dita e pochi appigli per i piedi 6b+ (1 chiodo lasciato) agguantando un blocco sporgente dalla cornice superiore. Rizzarsi in piedi su di esso 6a, e dalla cornice traversare a destra in piena placca verticale grazie a una scaglia poco solida da non trazionare troppo 5c (e nessun chiodo per 4 metri). Afferrare allora una fessura svasata verticale con chiodo all'inizio e rimontarla agevolmente 5b fino alla S1 (2 chiodi lasciati). Salire per la plcacca un pò più abbattuta ma con poche possibilità di protezione. Raggiungere la radice di un tettino (chiodo) che si vince con passo atletico 5c, uscendo su un terrazzino alla S2 (2 chiodi).
Salire una placca liscia e verticale con movimenti delicati (6a, un extraplat)e afferrare una fessura sulla sinistra che permette di rizzarsi su una scaglia. Traversare a destra su piccoli appigli la placca che spancia progressivamente, e raggiungere un fessurino superficiale molto esile e con qualche tratto più largo dove è possibile incastrare la punta delle dita. Proseguire con difficili movimenti 6c (2 stopper DMM molto piccoli) e individuare finalmente un buco sfuggente che permette di alzarsi un pò fino a 1 chiodo 6a. Ribaltarsi su una cornice e salire una lama fino alla S3 sotto un lungo tetto (2 chiodi in posto). Travesare sotto il tetto a destra per 7 metri sulla liscia placca 5c (1 chiodo), e girare lo spigolo del tetto che origina un diedro dal fondo un pò muschiato. Salire in opposizione e poi seguirlo a destra quando esso diviene una sorta di gradino rovesciato.
Vincere la liscia placca alla sua destra e afferrarne infine l'esile fessurino di fondo, da proteggere con nut molto piccoli. Uscire con difficile passo (6a+ e 6b) sulla placca verticale oltre il suo spigolo destro, da risalire su appoggi arrotondati fino alla S4 (2 chiodi con cordone).

MATERIALE: 8 chiodi di sosta più 4 di passaggio. Portare un assortimento di nut medio - piccoli e friend fino allo 0,75 BD doppi. Martello per ribattere i chiodi.

Discesa: con due doppie di 50 metri dalla S4 e dalla S2 (attenzione alle pietre quando si recupera la prima doppia)