Scaravini (Cima) da Massiola, cresta Sud

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 772
quota vetta/quota massima (m): 2117
dislivello salita totale (m): 1350

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura

contributors: gabriele63
ultima revisione: 13/11/09

località partenza: Massiola (Massiola , VB )

cartografia: CNS 1:50000 Foglio 285 Domodossola

descrizione itinerario:
Da Piazza della Repubblica a Massiola (m 772), si imbocca la via Salita alle Alpi (segnavia Z8): è una stretta scalinata tra le case (diversi segnavia) che si trasforma ben presto in una mulattiera selciata che sale ripidamente alle diverse baite sparse sul pendio sopra il paese. Oltre le case dell’Alpe Crotta (m 975) si prosegue quasi in piano per qualche decina di metri, quindi si piega a destra, si raggiunge una fontana e poi il filo del costone poco sotto la cappelletta della Madonna delle Piane (m 1070), dove si arriva in breve. Lasciato a destra il sentiero per l’alpe Fieno Secco, si prosegue lungo il costone. Raggiunta una bella faggeta, il sentiero si tiene sulla destra e sale alle baite dell’Alpe Pero di Sotto (m 1398). Poco sopra si raggiunge l’Alpe Pero di Sopra (m 1416); da qui si traversa in piano a destra fino ad una pozza (fontana con un potente getto d’acqua). Lasciato a destra il sentiero per il Monte Massone (via Alpe Garibaldi), si sale tra faggi più giovani per sbucare sul pendio che conduce al Piano del Pozzo (m 1695), dove si raggiunge la cresta sud della nostra cima (ore 2,30 da Massiola).

La cresta che si deve percorrere è lunga circa due chilometri e ha un dislivello di 425 metri. All’inizio è ancora abbastanza larga e poco inclinata (alcuni tratti sono pianeggianti), più avanti si fa sottile e più ripida, fino all’impennata che conduce alla croce della vetta. Circa a metà del percorso, un piccolo tratto roccioso pone il problema del suo superamento: a seconda delle condizioni si potrà decidere di affrontarlo sul filo (qualche breve passo di arrampicata) o di aggirarlo (noi, in presenza di neve, lo abbiamo fatto sulla sinistra), prestando naturalmente attenzione perché i pendii che scendono dalla cresta sono ripidi. Più avanti la cresta si fa piuttosto sottile e, alla fine, aumenta di pendenza fino a raggiungere l’aerea cima (croce metallica e libro di vetta) (ore 1,30 da Piano del Pozzo, 4 ore da Massiola).

In discesa si percorre il medesimo itinerario (ore 2,30).