Blanc (Truc) Via Normale da Usellières per il Rifugio Bezzi

difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1778
quota vetta/quota massima (m): 3405
dislivello salita totale (m): 1627

copertura rete mobile
vodafone : 26% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gianmario55 ste_6962
ultima revisione: 05/05/14

località partenza: Usellières (Valgrisenche , AO )

punti appoggio: Rifugio Bezzi m. 2284. Tel. +39 0165 97129

cartografia: IGC foglio 102 - Valsavarenche, Val di Rhemes, Valgrisenche - scala 1:25000

bibliografia: Guida C.A.I. - T.C.I. Alpi Graie Centrali

accesso:
Da Valgrisanche si raggiunge dapprima Bonne, e poi si prosegue lungo la strada asfaltata che conduce fino alle case di Usellières m. 1778, dove si parcheggiano le auto.

note tecniche:
Il Truc Blanc è una delle montagne più note e frequentate dal Rifugio Bezzi, al pari della Becca della Traversière. E’ una bella cima situata lungo la cresta spartiacque tra la Val di Rhemes e la Valgrisanche, posto tra il Colle di Fos e il Colle del Truc Blanc.
E’ una montagna che non presenta difficoltà di accesso, una classica meta anche per lo scialpinismo e/o salite con le ciaspole. Il toponimo di questa cima sta ad indicare un dosso bianco, riferito anche alla scarsa pendenza del suo versante meridionale. Il periodo migliore per compiere la salita va da giugno a luglio, quando la parte alta del Piano del Vaudet potrebbe essere ancora innevata, rendendo più piacevole e divertente la progressione verso la cima.
E’ fattibile anche in giornata partendo presto da Usellières, ma conviene spezzarla in due giorni, utilizzando come punto d’appoggio l’ottimo e confortevole Rifugio Bezzi (tenete presente che è sempre molto frequentato, per il pernottamento è consigliabile la prenotazione). Oltre al facile accesso, il Truc Blanc è molto apprezzato per il vastissimo e spettacolare panorama che è possibile ammirare dalla cima.
Per concludere, una breve nota storica, sembra che sia stato salito intorno al 1880 da alcuni ufficiali topografi del RIGM per la preparazione della Carta d’Italia, ma i loro nomi sono rimasti sconosciuti alle cronache. Mentre la prima salita conosciuta è quella di G.B. Bozzino in compagnia di B. Segor il 24-8-1909 dal Colle di Fos.
La gita può essere valutata F per la presenza di due piccoli ghiacciai, per il resto è da considerarsi un itinerario valutabile EE. Per il superamento dei due ghiacciaietti è consigliabile avere al seguito piccozza e ramponi.

descrizione itinerario:
Si supera il ponte e si prosegue lungo la strada sterrata interpoderale (vietata al traffico) che sale sulla destra. Si trascura un primo bivio sulla sinistra (è la via di accesso al Rifugio Chalet de l’Epèe) e si prosegue a destra (indicazioni per il Rifugio Bezzi). Si sale tenendosi sul lato sinistro del vallone, raggiungendo prima l’Alpeggio Le Challet m. 1926, poi si supera un torrentello su un ponte di legno fino a raggiungere le malghe diroccate note come Montagna Saxe de Savoie m. 2036, punto dove termina la strada sterrata.
Si prosegue ora lungo un ottimo sentiero segnalato che prima prosegue con percorso quasi pianeggiante lungo il fondovalle, e poi sale un ripido pendio erboso con una serie di tornanti, superando una strettoia e raggiungendo uno spallone erboso cosparso di massi, fino ad individuare un ampio pianoro erboso dove si vedono le malghe delle Alpi del Vaudet e il Rifugio Bezzi m. 2284, che si raggiunge sempre su evidente e ottimo sentiero (ore 1,40/2,00 da Usellières).

Dal rifugio si segue brevemente un sentiero a sinistra, raggiungendo alcuni cartelli indicatori. Qui si piega decisamente a sinistra (segnavia 12 e 12B indicazioni per il Colle Bassac) seguendo il sentiero che sale i ripidi pendii erbosi con una lunga serie di tornanti, prendendo rapidamente quota, fino a raggiungere il margine di un grande pianoro erboso (noto come Piano del Vaudet).
Dopo un breve tratto pianeggiante verso sinistra si incrocia un bivio, dove ha inizio un sentiero che risale un dossone erboso (indicato da un ometto), si tralascia il sentiero che prosegue a destra verso il Colle Bassac, proseguendo in leggera salita fino ad incontrare un secondo bivio, qui si deve volgere a destra, verso il Lago di San Martino (grosso ometto squadrato in pietra). Si sale superando valloncelli erbosi e detritici (ometti e segnavia) raggiungendo una conca di lastroni rocciosi che ospita il Lago di San Martino m. 2726. Si piega a sinistra, per attraversare il lago, e risalire lungo la sponda sinistra (ometti) in direzione del soprastante (e ben visibile !) Ghiacciaio di San Martino.
Si risale la morena, entrando nel valloncello situato tra il Truc Blanc e la Punta Bassac Nord, raggiungendo quindi il piccolo ghiacciaio di San Martino. A questo punto, si può risalire il ghiacciaio tenendosi più o meno al centro, con qualche tratto ripido ma senza crepacci, puntando all’ampio Colle del Truc Blanc ben visibile dal basso.
Oppure ci si può tenere sulla ripida china di pietrame che sale a sinistra del ghiacciaio (qualche vaga traccia di sentiero con alcuni ometti). Dal colle si risale l’ampio e arrotondato versante NE, raggiungendo prima l’anticima e poi con evidente percorso sul margine di un secondo piccolo ghiacciaio (o su terreno detritico) si raggiunge l’ampia vetta, indicata da una piccola croce metallica. (ore 4,00 dal Rifugio Bezzi).
In discesa si segue a ritroso lo stesso itinerario di salita.