Morel (Rocca) Via Dii doi Gabia

L'itinerario

difficoltà: 5c / 5c obbl / A1
esposizione arrampicata: Nord-Est
quota base arrampicata (m): 1300
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
tim : 100% di copertura

contributors: miura
ultima revisione: 16/11/09

località partenza: Roure (Roure , TO )

punti appoggio: Roure

bibliografia: Passaggio a Nord-Ovest

accesso:
Dal parcheggio del Bourcet seguire la strada sulla sinistra e lasciare l’auto nei pressi degli impianti sportivi.
Salire nel bosco piegando verso sinistra fino a portarsi in direzione della pietraia che porta alla base del Pilastro (0re 1,10)
Se non si conosce l'imbocco dagli impianti si può seguire l'itinerario normale per Rocca Morel, sino alla prima pietraia, si traversa poi lungamente a destra (qualche tacca rossa) oltrepassando labase di uno speroncino secondario sino a raggiungere la ripida e faticosa pietraia da risalire interamente sino alla base della parete

note tecniche:
Via che segna un pezzo di storia dell'arrampicata in val Chisone.
Portare una serie di friend piccoli e medi,martello, qualche chiodo, gancio fi-fi e staffe. Comoda discesa in doppia lungo le soste attrezzate sulla via.
MATERIALE NECESSARIO: 2 corde da 50 metri, 15 rinvii, una staffa, cordini, martello, quattro o cinque chiodi e alcuni friends piccoli e medi.

descrizione itinerario:
1-2) Risalire per 45 metri un ripido canale erboso a sinistra della base del pilastro poi attraversare a destra e salire fino a raggiungere una grossa cengia (sosta su pianta IV+).
3) Salire a destra della pianta lungo un diedrino verticale non attrezzato ( IV+. V+) e poi lungo una fila di chiodi a pressione fino ad uscire su un’altra comoda cengia (A0, V).
4) Salire verso destra fino ad un piccolo terrazzino (AO, IV+))
5) Proseguire verticalmente passando in mezzo a due tetti poi portarsi a destra su una cengia erbosa ( AO, V ).
6) Alzarsi per qualche metro, superare una lama staccata poi attraversare a destra e riprendere un’altra fila di chiodi a pressione (V, A0); raggiunto un diedro, risalirlo per qualche metro poi uscire a destra lungo una fessura e sostare vicino ad una quercia secca (V, V+)
7) Proseguire verso sinistra su una cengia erbosa fino alla base di un muro con un chiodo a pressione, attraversare sulle placche a destra fino a raggiungere lo spigolo che si segue poi fino alla sommità del pilastro ( V, IV).
Via attrezzata con vecchi chiodi a pressione (ancora affidabili) nei tratti in artificiale e parzialmente attrezzata con chiodi tradizionali nei tratti in libera

DISCESA: Doppie da 50m sulla via.

altre annotazioni:
Fiorenzo Michelin-Francesco Martinelli-Marco Conti-Mirella Becciu