Faudo (Monte) da Dolcedo

difficoltà: BC / OC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 77
dislivello salita totale (m): 1100
lunghezza (km): 26

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: mella
ultima revisione: 02/11/09

località partenza: Dolcedo (Dolcedo , IM )

note tecniche:
Itinerario molto frequentato e con possibilità di varianti.

descrizione itinerario:
Da Dolcedo seguire le indicazioni per il Monte Faudo che passano attraverso la frazione di Bellissimi.
Giunti alla chiesa di Santa Brigida (448 mt slm), si inizia a percorre la sterrata che sale al Casone dei Partigiani, lasciandosi sulla destra una sterrata che corre in piano.
Giunti al bivio per il Casone dei Partigiani, si prosegue sulla sterrata (a destra) per circa 1,5 km. L'andamento pressoché pianeggiante permette di prendere fiato prima di affrontare la Salita dei Frati, dove la strada inizia a inerpicarsi con forti pendenze (per brevi tratti) sino al Passo di Vena, a quota 969 mt slm. Dal Passo si prosegue a sinistra per 1 km circa, su strada che spiana leggermente.
Al bivio successivo si prende la strada "asfaltata" a destra e, nuovamente su forti pendenze, dopo 500 mt si raggiunge la vetta del Monta Faudo (1149 mt slm). Dopo un meritato riposo ed aver goduto lo splendido panorama a 360°, si inizia a scendere.

DISCESA: dapprima si va liberi in mezzo ai prati sino al bivio per la strada di Castellaro (cartello della Provincia), da dove, immediatamente sulla sinistra, inizia un sentiero evidente che riporta sotto il Casone dei Partigiani. Si tratta di un sentiero piuttosto tecnico con qualche passaggio difficilmente superabile in sella. A questo punto, usciti dal tratto di single-track, si percorre la strada cementata fino ad incrociare la strada per la quale si è saliti.

Subito dopo la fontanella di cemento si nota sulla destra un'evidente traccia di sentiero (segnavia bianchi e rossi) che percorre tutta una bellissima cresta, caratterizzato da tipici passaggi su roccia, lastre, pietre fisse, e anche qualche tratto di mulattiera più facile. La si percorre sino ad un tornante che interseca la strada di salita, da qui si prosegue per la mulattiera sulla destra che giunge nuovamente a Santa Brigida.

Proprio di fronte alla chiesa imboccare una mulattiera in mezzo agli ulivi che, con una serie interminabile di gradini, tornanti e deviazioni (nelle quali abbiamo sempre scelto a caso la direzione da prendere), porta sulla strada asfaltata che sale da Dolcedo. Per evitare una parte di asfalto è possibile imboccare una deviazione per Dolcedo segnalata con cartello MTB (attenti nel seguire le piccole indicazioni).

VARIANTE per chi arriva da Civezza: ragginuta la Chiesetta di Santa Brigida, seguire diritti per l'asfalto per 100 metri circa, poi sulla destra prendere la traccia che sale sulla collinetta di fronte. Seguire quindi il sentiero che scende nuovamente sulla strada.)