Fontane Fredde (Costa delle) da Rocci

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 935
quota vetta/quota massima (m): 2220
dislivello salita totale (m): 1645

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Blin1950
ultima revisione: 11/02/13

località partenza: Rocci (Locana , TO )

cartografia: MU Edizioni - Carta della Valle Soana e Valle dell'Orco Gran Paradiso n° 14 , L'Escursionista

bibliografia: CAI_TCI Gran Paradiso, itinerario n° 159

note tecniche:
La guida CAI_TCI Gran Paradiso, sotto il nome di Costa delle Fontane Fredde, identifica due sommità: la quota 1960 posizionata a circa 750 metri ad est delle baite q.ta 1917 dell’Alpe Giuva e la quota 2220 posizionata a circa 900 metri a nord-ovest delle alpi stesse.
Nel 2012 sono terminate i lavori di pulizia e ripristino del tratto di sentiero GTA Nasca-Piantonetto; ovviamente è stato necessario procedere ad un aggiornamento dell’itinerario in funzione della nuova viabilità.

descrizione itinerario:
Dalla borgata Rocci seguire il sentiero GTA che sale al Santuario S. Anna ai Meinardi. Il sentiero, con un lungo traverso taglia il versante sud-est della costa di Fontane Fredde. Dapprima quasi in piano fra boschi di castani fino al sottopasso della condotta forzata, poi inizia a salire sempre nel bosco giungendo alla borgata abbandonata di Bertodasco. Si continua a salire a monte sempre nel bosco e si giunge alla borgata Perebella, anch'essa abbandonata. Giunti al secondo gruppo di case dopo la fontana , sul muro di una baita è posta la nuova indicazione S. Anna – Noasca, dopo aver svoltato a destra si sale sopra le case nel bosco ed in breve si raggiunge la strada carraia dell’AEM; svoltare a destra verso il bacino di carico di Perebella e giunti alla prima costruzione sopra la strada, salire sul suo fianco nel bosco fitto di abeti rossi, dove si individua un labile segno di passaggio reperendo delle sbiadite tacche rosse sui tronchi degli abeti; dopo un tratto di percorso si giunge ad una piccola pietraia da risalire in verticale, seguendo gli ometti in pietra, quindi si piega a sinistra e con percorso pianeggiante si giunge sopra una dorsale con bel panorama sulla Costa di Fontane Fredde ed il fondovalle. In alto si staglia il profilo della prima cima della Costa di Fontane Fredde, abbandonare la segnaletica a sinistra e risalire la pietraia, al termine un pendio erboso, poi su un terreno misto erba-pietre si giunge alla dorsale abbastanza vicino alla quota 1854. Piegare a sinistra e risalire la dorsale aggirando un primo spuntone a destra (Piantonetto). Davanti un altro spuntone, seguendo vaghe tracce di animali risalirlo fin quasi alla sommità, poi seguendo sempre le tracce, deviare a destra (Piantonetto) e senza tornare in cresta si supera un terzo spuntone giungendo ad un colletto con davanti la cima. Con breve salita, placche aggirabili a sinistra a pochi metri, raggiungere la vetta m. 1960. Ridiscendere al colletto e scendere a sud per ripidissimo pendio di erba olina e tenendosi contro le rocce di destra della parete si giunge alla sottostante pietraia; attraversarla in discesa leggermente verso destra. Dal lato opposto deviando a destra verso le Alpi Giuva, seguire una lieve traccia di sentiero con ogni tanto dei bolli rossi sbiadittissimi che terminano all'arrivo nei prati dell'alpeggio. Salire ormai a vista verso il Casotto PNGP, superarlo sul retro e puntare all'alpeggio di quota 2000 circa, su sentiero ora più evidente, superare le baite a sud e seguire il sentiero verso ovest fin sotto un primo spuntone poi subito dopo ad un bivio salire a destra puntando alla depressione subito dopo lo spuntone. Salire brevemente la dorsale erbosa ed seguire un sentiero ( in realtà è la sede dell'acquedotto delle baite) che con percorso pianeggiante taglia sul versante Piantonetto il fianco N-E di Cima 2220. Percorrere detto sentiero per circa trecento metri; ora a sinistra risalire un poco marcato canale di erba e rododendri che risalendolo porta ad un colletto subito a monte della vetta. Risalire pochi metri e si è in vetta m. 2220.
N.B. a sinistra c,è un grosso roccione di pari altezza si può risalirlo di forza infilandosi in una spaccatura da S-O, aggirandolo a sinistra (Piantonetto) per pietraia.
Discesa per l'itinerario di salita fino alle baite di quota 1917, continuare ora la discesa su prato alle sottostanti baite diroccate e senza cambiare senso di marcia continuare a scendere seguendo una labile pista fra le ginestre che in breve raggiungono il borgo abbandonato di Casetti e subito dopo al Santuario di Sant’Anna ai Meinardi. Ora basta seguire il sentiero segnato verso est e si giunge al sentiero percorso in salita da Perebella e su questo fare ritorno a Rocci.