Adda Anello da Olginate a Trezzo d'Adda

difficoltà: TC / TC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 130
dislivello salita totale (m): 429
lunghezza (km): 73

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: sergio meroni
ultima revisione: 30/10/09

località partenza: Garlate (Garlate , LC )

accesso:
Como – Lecco. Giunti all’ingresso di Lecco, non passare sul ponte per entrare in città, ma proseguire alla rotonda, la prima a destra, e seguire le indicazioni per Pescate – Garlate – Olginate - Milano. Parcheggiare all’ingresso del paese di Garlate.
(Ottimo parcheggio all’ingresso del Centro Nautico del paese). Indicazioni sulla sinistra lungo la statale SS 36 .

note tecniche:
Tracciato, che richiede se sprovvisti di una traccia GPS, un buon senso di direzione durante il percorso di andata.
Nessuna difficoltà di orientamento per il ritorno.

descrizione itinerario:
Breve tratto sulla statale SS 36 lungo il marciapiede sulla sinistra della strada, ed in breve si accede alla pista ciclabile che corre lungo la sponda del Lago di Garlate.
Alla fine del lago, subito dopo le chiuse, si sale sul ponte per poi scendere subito al fiume alla fine del ponte. Con logica, seguendo il corso del fiume, si procede fino al prossimo attraversamento in corrispondenza del vecchio ponte ferroviario in disuso. Si passa nuovamente sull’altro lato del fiume e si prosegue fino a Brivio.
Al ponte di Brivio, si accede alla scalinata e si passa nuovamente dall’altra parte del fiume. Alla rotonda, si piega alla prima a destra e per un breve tratto si resta sulla strada principale, fino alla prima e logica possibilità di piegare verso il fiume.
Non prendere per l’osservatorio, ma piegare a sinistra. Lungo un divertentissimo sentiero ondulato che costeggia il fiume, si arriva a Imbersago, in corrispondenza del traghetto leonardesco. Non si passa sul lato opposto del fiume, ma si prosegue dritti e con discreto senso di orientamento si arriva dopo una serie di carrarecce e sentieri alla vista del ponte di Paderno.
Per larghe carrarecce e sentieri che si snodano lungo il corso del fiume (attenzione ai segnali per non perdere la direzione più logica) si arriva alla penisola di Trezzo Adda, la si aggira lungo il corso del fiume da destra a sinistra e poi con una breve salita su asfalto si arriva a Trezzo d’Adda sul ponte sospeso sul fiume.
Si passa sul lato opposto e si scende al fiume e lungo la stradina che costeggia la centrale si prosegue passando sotto l’arcata autostradale per poi arrivare al bivio per Crespi d’Adda. (Una visita a questo suggestivo borgo di fine 900 è d’obbligo.
Questo invito a mio avviso è assolutamente da prendere in considerazione. Attraversato il ponticello, si accede al paese dopo una brevissima e lieve salita lungo un viale alberato. Il paese, in stile fine novecento, evidenzia la magnificenza e la grazia di una concezione di vita lavorativa e riconoscente, fuori dal comune.
Sensazioni ed emozioni che provi lungo il viale della vita, in un silenzio irreale e riflessivo, dove, un tempo era l’arteria principale che dava i tempi e ritmi di lavoro, il passare delle ore, dei giorni, del tempo che scorre ora e sempre inesorabile per tutti noi.
Ora il rientro è molto semplice e scorrevole.
Da Trezzo d’Adda, lungo il corso del fiume in direzione opposta si rientra al punto di partenza, molto facilmente e senza problemi di orientamento.