Carmelina, Ernesta, Emma (Punte) Traversata Colle del Pas - Colle Bistè da Carnino Superiore

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1397
quota vetta (m): 2527
dislivello complessivo (m): 1130

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Castel daffy85 tz86
ultima revisione: 04/08/17

località partenza: Carnino Superiore (Briga Alta , CN )

punti appoggio: Capanna Saracco Volante

bibliografia: Relazione su Alpidoc n. 66

accesso:
Da Carnino Superiore salire alla Conca di Piaggia Bella passando per il Passo delle Mastrelle e raggiungere il Colle del Pas.
E' possibile anche salire dalla Valle Ellero per il Rif. Mondovì.

Dal Colle del Pas salire verso Ovest la china erbosa in direzione della cresta sino all'inizio della parte rocciosa.
Seguendo il filo di cresta si toccano le Punte Carmelina, la tre puntine della cresta Ernesta ed, infine, la Punta Emma.

note tecniche:
Se si sale la cresta in modo integrale e si sale la variante Anna le difficoltà complessive dell'itinerario sono D sup.
Sviluppo 300m su quarzite generalmente buona.
Utili fettucce/cordini qualche friend medio/piccolo.

descrizione itinerario:
Dal Colle del Pas salire verso Ovest il primo tratto di cresta su pendio erboso prima, facili roccette poi. Si giunge quindi alla forcella alla forcella che segna l'inizio delle difficoltà alpinistiche.

Per roccette e blocchi si prende a salire lungo il filo, arrivando ad una forcellina sotto una paretina di circa 12m. Affrontare direttamente la paretina (II) per giungere in cima alla Punta Carmelina (2 anelli per sosta).
Si prosegue per blocchi e brevi risalti mai impegnativi per giungere sopra l'intaglio del Colletto Ernesta. Disarrampicando (III+ esposto) o con una breve doppia (circa 10m, attrezzata ad anelli) si guadagna il Colletto Ernesta.


Da qui si trovano i tre gendarmi della cresta Ernesta (pinnacoli) che si possono o salire (travesata integrale) oppure by-passare alla base, sul lato Nord della cresta.

# Cresta integrale:
Dal colletto si risale un primo dente prima lungo il filo, poi seguendo un muretto fessurato leggermente strapiombante (IV, 1 chiodo, 2 anelli di sosta). Con una breve doppia, o scendendo in arrampicata lungo un lastrone, ci si cala sulla sottostante forcella. In spaccata si raggiunge la paretina del secondo dente (III, 2 anelli di sosta).
Si scende nuovamente lungo una placca fino a un dentino.
Per un piccolo diedro si guadagna il terzo dente (II+, 2 anelli di sosta).
Con un ultimo tratto in discesa si raggiunge il colletto Emma.

# Aggiramento dei pinnacoli:
Dal colletto Ernesta, proseguire su facili cenge lato Nord. Tra blocchi, brevi salti e cengette, si raggiunge un passaggio in traverso di III che porta al colletto Emma.


Al colletto Emma si trovano due anelli di sosta per un'eventuale calata (non è una via di fuga) per andare a reperire la variante di salita a Punta Emma.

# Salita normale a Punta Emma:
Dal colletto Emma si sale per qualche metro fino a un piccolo pulpito a destra di una evidente fessura. Si risale la fessura sulla sinistra (1 chiodo subito) poi per placche (2 chiodi) si raggiunge una cengia erbosa (30m, III+, 2 anelli di sosta sulla destra).
Sfruttando un canale erboso, per roccette di sbuca in cima (2 anelli).

# Variante alla punta Emma.
Dal colletto tra la punta Ernesta e la cima dell'Emma si possono percorrere due tiri di 30mt ciascuno tracciati sulla placca della cima Emma rivolta verso la cima Ernesta.L'itinerario ,è stato attrezzato con fix da 10 e si arriva all'attacco con una doppia da 30mt dalla forcella tra le due punte sopra citate (ancoraggio su due anelli raumer versante Marguareis). Proprio per renderlo percorribile a tutti i frequentatori del tracciato classico sono stati messe protezioni in abbondanza , calcolare 10 rinvii ,è comunque consigliato l'uso delle pedule e la difficoltà delle due lunghezze è valutabile sul 5a 5b . se si sale la cresta in modo integrale e si percorrono queste due lunghezze diventa una salita completa e interessante!
La variante porta il nome di Anna una cara amica di chi ha attrezzato la variante.

Discesa (EE):
si scende facilmente per rocce rotte e lastroni la cresta Ovest fino a raggiungere il Colle Bistè. Da qui per tracce di sentiero ci si abbassa in direzione Sud-Est in direzione della conca di Piaggia Bella, fino a reperire il sentiero che sale al Colle del Pas o che scende al Passo delle Mastrelle.
In alternativa, al Colle Bistè è possibile scendere verso Nord percorrendo una traccia di sentiero che scende in un canale, segue il cengione inferiore della Cima Bozano e porta al laghetto del Marguareis (PD).