Navegna (monte) da Ascrea per le Forche

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 770
quota vetta/quota massima (m): 1509
dislivello salita totale (m): 739

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
altri : 80% di copertura

contributors: oldrado
ultima revisione: 05/10/09

località partenza: Ascrea (Ascrea , RI )

cartografia: 1:25000 riserva regionale naturale monte Cervia e monte Navegna

note tecniche:
Itinerario medio-facile, di grande bellezza ambientale e panoramica.

descrizione itinerario:
Si arriva ad Ascrea uscendo dalla A24 a Carsoli, poi seguendo per Turania, Castel di Tora, Rieti... La deviazione per Ascrea è pochi chilometri prima di Castel di Tora, costeggiando il lago del Turano. Si arriva al paese e si seguono le indicazioni per la caserma dei carabinieri (sx). La strada si restringe e all'altezza di un netto tornante a dx, prima della caserma, comincia il sentiero (segno su roccia e palina; 770 m).
Il sentiero sale qualche metro e poi procede a mezza costa in ambiente mediterraneo (arbusti, ginestre, timo, menta, asparagine). Dopo poco il panorama si apre verso lago. Si ritorna nel bosco e a un bivio si prende a destra (cartello segnale). Il bosco diventa più fitto e più ombroso e freddo (esposizione nord), la pendenza resta costante e mai faticosa, il sentiero è sempre evidente e ben segnalato fino a che si esce dal bosco alla sella "le Forche" (1140 m), bell'angolo "bucolico" con un fontanile, pascoli, stazzi di pastori e area pic-nic.
Avendo il fontanile di fronte si piega a sx, costeggiando dapprima gli stazzi e poi curvando più decisamente a sx, con percorso a mezza costa su tratti sassosi e scoperti. Si rientra nel bosco dopo poco, sempre restando a mezza costa, fino a raggiungere un belvedere sul lago di Turano (cartello, panorama).
Da qui si prende con decisione il largo crinale che sale verso est, scoperto e abbastanza ripido, fino a un bel boschetto di faggi. Si continua a salire, uscendo di nuovo allo scoperto, mantenendosi sempre sulla destra di una recinzione con filo spinato. Solo molto più in alto, ben segnalato (cartello e segno su palo), si oltrepassa il filo spinato attraverso un varco e per pascoli, seguendo la linea di massima pendenza, con un po' di fatica si arriva in vetta (1509 m; croce).
Lungo il percorso i cartelli segnalatori riportano i tempi di percorrenza: sono attendibili.