Cinque Torri - Torre Lusy Via Lusy Pompanin

difficoltà: AD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2200
quota vetta (m): 2350
dislivello complessivo (m): 110

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ema
ultima revisione: 29/09/09

località partenza: Cortina d'Ampezzo (Cortina d'Ampezzo , BL )

punti appoggio: Rifugio Scoiattoli e rifugio Cinque Torri

bibliografia: Arrampicata sportiva a Cortina d'Ampezzo, Roberto Casanova, Cierre Edizioni, Verona, 2004.

note tecniche:
Z. Pompanin, M. Lusy, 1 agosto 1913.

ATTENZIONE: Le vie classiche delle Cinque Torri non sono sempre attrezzate a spit, mentre lo sono i monotiri e le vie moderne; molte classiche stanno per essere riattrezzate, in modo particolare alle soste ma, volendo ripeterle, è importante dotarsi di normale attrezzatura alpinistica.

descrizione itinerario:
ACCESSO: gli accessi principali sono costituiti da una strada asfaltata che si stacca dalla strada del Passo Falzarego all’altezza del Km 112,200 (località Cianzopé) e da una seggiovia la cui partenza è situata due chilometri più a monte (Km 110 in località Bai de Dònes).
La strada è libera dalla neve generalmente dalla fine di maggio alla fine di ottobre, salvo eccezioni, ma su di essa il traffico viene regolamentato nel mese di agosto. L’impianto di risalita funziona invece, di norma, dalla fine di luglio ai primi di settembre e durante i mesi invernali; in questi ultimi esso costituisce l’unico mezzo comodo per avvicinarsi alle pareti; nel periodo di parziale chiusura al traffico della strada è comunque funzionante la seggiovia. Dai rifugi Scoiattoli e Cinque Torri partono dei sentieri che permettono di avvicinarsi in pochi minuti alla base delle pareti.

La dislocazione delle Cinque Torri è piuttosto complicata e richiede la consultazione di un apposita piantina per essere decifrata con precisione.

L1: 32 m. III+
L2: 18 m. III
L3: 20 m. III+
L4: 25 m. IV-
L5: 20 m. III
L6: 10 m. II

Discesa:
dalla cima scendere arrampicando (secondo grado) per alcuni metri sul versante Ovest. Giunti ad una cengia, si effettua una calata aerea di 40 metri che vi farà atterrare su di un masso alla base della parete. Fare attenzione al nodo di giunzione: s’incastra facilmente!