Lazoney/Lazouney (Punta) da Niel, anello per il Col Lazouney e Colle della Mologna Grande

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero n.6 fino al colle, poi tracce
difficoltà: EE :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1535
quota vetta/quota massima (m): 2579
dislivello salita totale (m): 1150

copertura rete mobile
vodafone : 50% di copertura
tim : 10% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: bryter layter Andrea81
ultima revisione: 21/09/16

località partenza: Niel (Gaby , AO )

cartografia: L'Escursionista Editore n.12 - Valle d'Ayas e Gressoney

bibliografia: I.G.C. n° 9 Ivrea Bassa Val d'Aosta

accesso:
Autostrada Torino-Aosta uscita Pont Saint Martin. Qui si segue per Gressoney risalendo l'omonima vallata sino a Gaby, dove prima del ponte sul torrente si svolta a destra, salendo in circa 5 km a Gruba e Niel, dove termina la strada, vari spiazzi per posteggiare.

note tecniche:
Itinerario non molto lungo, la sola salita da Niel alla Punta Lazouney misura 4.5 km; è perciò consigliabile effettuare l'anello, fattibile in entrambi i sensi anche se quello descritto è più logico, eventualmente abbinando anche la salita della Punta Tre Vescovi, con 100 m di dislivello aggiuntivi.

descrizione itinerario:
Da Niel si prosegue lungo la bellissima mulattiera lastricata in direzione est (varie paline indicatrici tra cui Colle di Lazouney e Colle della Mologna Grande). Rapidamente si sale di quota raggiungendo dei prati dove si trovano le bellissime baite di Peiri, Matta e Stubin 1697 m.
Poco dopo si arriva ad un ponticello di legno sul torrente, dove si trova un bivio: si continua sul sentiero n.6 a sinistra (qui la traccia diventa meno ampia ma sempre ben evidente) che inizia a salire ripidamente nel bosco di larici, fino ad uscirne fuori superando una pietraia.
Si accede ad una zona di pascoli e quindi proseguendo sulla traccia si incontra il bivio a quota 2374 m, con a destra l'alta via n.1, che seguiremo per completare l'anello. Si continua invece a sinistra, raggiungendo in pochi istanti il Colle Lazouney 2387 m.
Da questo, si abbandona l'alta via che continua nel vallone di Loo, e si continua a destra, percorrendo la dorsale ovest che ha origine dalla non lontana Punta Lazouney; si sale per terrazzi erbosi alternati a placconate di roccia, finchè si arriva nei pressi di una vasta zona caratterizzata da una placca rocciosa inclinata; qui pur essendo superabile direttamente (da evitare con terreno umido) conviene abbassarsi di qualche metro facendosi aiutare dagli ometti, per traversare dove la roccia offre più appigli; quindi si continua in piano fino ad incontrare un evidente canalino erboso, che conduce fino ad un intaglio sulla cresta a pochissimi metri dalla vetta. Qui superato un gradino roccioso elementare, si giunge all'ometto di vetta 2579 m.
Per il proseguire l'anello, si torna indietro al Colle Lazouney e poi al bivio sottostante dove si continua in piano verso sud, seguendo l'alta via n.1 e il sentiero 6a, che prima passa a valle del Lago di Suckie, poi poco a monte degli alpeggi Pianit e Suckie, e quindi con una serie di leggeri saliscendi raggiunge una vasta pietraia proveniente dalla Bocchetta di Niel.
Il sentiero magnifico la attraversa agevolmente grazie a enormi massi disposti in piano, e quindi con una breve e ripida risalita si arriva al Colle della Mologna Grande 2348 m. Da questo volendo è possibile salire in 15-20' la Punta Tre Vescovi (vedere apposita relazione).
Dal colle, si torna indietro di qualche metro sul versante valdostano sino a incontrare il bivio con il sentiero n.6b, che indica Niel.
Dapprima dolcemente si arriva alla bella conca erbosa con il Lago dou Grekij, che si lascia a destra, quindi si continua per aperti pascoli fino alla baita Pitout Lazouney, dopodichè la discesa prosegue decisamente più ripida e diretta, puntando al fondovalle; si entra nel lariceto passando accanto ad una specie di grotta naturale, quindi dopo una lunga serie di svolte ravvicinate si incontra la mulattiera lastricata nei pressi di Schtovela 1760 m (grazioso gruppo di baite). Poco oltre si arriva al ponticello in legno già incontrato all'andata, dal quale si scende rapidamente a Niel.