Joderhorn Cresta S-E

difficoltà: D :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 2800
quota vetta (m): 3036
dislivello complessivo (m): 235

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 100% di copertura

contributors: orientestella giuliof
ultima revisione: 09/08/16

località partenza: Macugnaga (Macugnaga , VB )

punti appoggio: RIF. OBERTO MONTE MORO

accesso:
Autostrada A 26 per Gravellona Toce, proseguendo sino a Piedimulera dove si imbocca la Valle Anzasca raggiungendo Macugnaga. In funivia con due tronconi si sale al Monte Moro.
Dal rifugio Oberto si traversano le pietraie sotto il passo di M. Moro. Scavalcato il contrafforte del crestone della punta del San. Pietro. Ci si abbassa su blocchi e pietre lungo la base sud dello Joderhorn, per risalire sino alla bocchetta di Staffa, presenza di un paletto in cresta. Dalla bocchetta di Staffa 2799 m, per una cengia a sinistra della cresta si raggiunge l'attacco di un diedro.

note tecniche:
Sommità rocciosa a ESE del passo di Monte Moro.
La cresta è un susseguirsi di gradini e terrazzi, arrampicata divertente e classica con soste buone generalmente attrezzate a spit ed alcuni vecchi chiodi.
Numerosi passi di 4° e uno di 5°.
E' l'itinerario più' frequentato della parete .

descrizione itinerario:
Lo si sale per 10 metri (3°) fino a un terrazzino.
Continuare a sinistra per rientrare a destra sotto un altro diedro.
Su per detto diedro fino ad una nicchia (4°)che si supera per una difficile fessura (5°).
Si esce poi per un diedro coricato (3°) a un terrazzino a sinistra.
Segue un diedro delicato e il filo di cresta che porta a un salto verticale (4°). montare su un sasso salire per una fessura obliqua da destra a sinistra (4°) e sulla parete stessa fino ad uscire su un terrazzo (4°).
Seguono rocce articolate (3°-)e una nuova parete verticale rossa che si supera per una fessura in alto aperta a diedro (4°) facili rocce conducono sulla cresta, che si segue fino ad un corridoio (10 m ).proseguire a sinistra e riprendere la cresta per un caminetto (4°).
Lungo il filo si rimonta una placca sulla sinistra poi, dopo un intaglio, si giunge a un gran terrazzo (4°).
Per fessure prima orizzontali poi verticali si arriva a una sosta (3°). infine rocce rotte portano alla vetta (ore 2.30 dall' attacco) .

Per evitare attriti è conveniente suddividere la via in 10 tiri :
L 1, III: traversare a sinistra per cengia orizzontale (spit) e salire un diedro di una decina di metri (1 chiodo di passaggio), fino ad uscirne ad una comoda sosta.
L 2, IV, V: il tiro chiave: spostarsi a sinistra e salire per uno stretto camino (da proteggere). Proseguire per qualche metro più semplice (sosta possibile, saltare) fino ad un facile diedro fessurato ed appoggiato. Salire il diedro fino a raggiungere una nicchia, da cui si esce con difficoltà, stando leggermente a sinistra.
L 3, III, III+: salire per diedro appoggiato, semplice. Al suo termine traversare a destra fino a prendere un altro diedro (chiodo). Prima del suo termine uscirne a destra (più semplice), salendo su un'ampia terrazza.
L 4, IV: con movimento atletico rimontare un lastrone. Spostarsi di un paio di metri a destra (spit) e salire per placca fessurata (chiodi) uscendo poi a sinistra sullo spigolo (chiodo di passaggio).
L 5, III: partenza atletica, poi per rocce più semplici ad un successivo terrazzo. Sosta possibile su uno spit: il tiro è molto breve.
L 6, IV: salire per fessura ben gradinata: due chiodi. Traversare a destra anziché proseguire direttamente, salire, ed entrare in un diedro. Seguire il diedro, con passo acrobatico ma facile aggirare sulla destra un masso sporgente, risalire poi per massi fino a sostare su due spit da collegare.
L 7, II, passo di IV+: per rocce semplici si sale sulla cresta, ora orizzontale. Si sale un breve diedro (cordone) ed un breve ma ostico camino, facile incastrarsi con lo zaino: difficile stando all'interno, più semplice rimanendo un po' esterni o, all'inizio, fuori a sinistra. Sosta poco sopra su fettuccia e cordino.
L 8, II, III: ancora per cresta orizzontale e poi per blocchi fino ad una sosta su uno spit visibile solo alla fine del tiro.
L 9, III+: per placca compatta, poi la cresta si abbatte di nuovo. Proseguire fino ad una parete e sostare comodamente su massi incastrati (sulla parete il corpo di uno spit, senza piastrina).
L 10, IV, III+: la parete si presenta compatta, ma solcata da una fessura che parte ad alcuni metri da terra, e sale obliquamente da destra a sinistra e poi da sinistra a destra. Partenza atletica su alcuni gradini, fino a prendere la fessura che si sale facilmente. Ancora più agevole il tratto obliquo da sinistra a destra. Spit. Si prosegue poi dritti.

altre annotazioni:
Prima ascensione: T. Micotti, G. Rognoni nella primavera del 1964.