Barbeston (Monte) anello da Bellecombe

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1018
quota vetta/quota massima (m): 2482
dislivello salita totale (m): 1550

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 40% di copertura

contributors: franco@A erba olina
ultima revisione: 01/09/09

località partenza: Bellecombe (Châtillon , AO )

cartografia: IGC Foglio n°9 - Ivrea, Biella e Bassa Val d'Aosta

bibliografia: macine vedere: http://www.regione.vda.it/territorio/geositi/valmeriana/default_i.asp

note tecniche:
Sono numerosi i possibili sentieri di salita al Barbeston (vedi itinerari su Gulliver alla voce Barbeston) quello qui proposto è sicuramente molto bello, appagante e percorre un inusuale (e poco frequentato) anello con attraversata della cresta del Barbeston percorrendo il sentiero “delle macine” dove è ancora possibile scorgere le rocce da cui venivano ricavate le macine da granaglie e alcune di queste abbandonate lungo il sentiero. Per tutta la salita il panorama spazia sulla valle d’Ayas e la catena della sx orog della VdA dal Bianco al Gran Combin al Cervino a tutta la catena del Rosa. Saliti al colle e alla sommità del Barbeston il panorama si apre a trecentosessantagradi con una visuale privilegiata su buona parte del parco Dell’AVIC. Percorrendo la dorsale il panorama spazia a sx e a dx su gran parte del fondovalle valdostano.
Il percorso e in gran parte su facile e ben segnato sentiero attraverso boschi e numerosi spazi aperti, una volta dedicati al pascolo, per poi divenire più montano verso e sulla vetta e per tutta la facile dorsale.

La località di Bellecombe, punto di partenza, si raggiunge dall’uscita autostradale di Châtillon Saint Vincent girando a sx seguendo le indicazioni per Châtillon e Pontey passando il sottopassaggio dell’autostrada e la stazione ferroviaria si gira a sx seguendo le indicazioni per Bellecombe che si raggiunge in una decina di minuti.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Bellecombe 1018m a lato della chiesetta parte la sterrata con divieto di transito che percorsa per pochi minuti ad un tornante che svolta a sx parte (sulla dx), ben segnato il sentiero n.3 “alpe Val Meriana” (trascurare il n.2 che verrà percorso al rientro) di qui a poco a quota 1390m si trova una prima baita diroccata che si supera lasciandola sulla dx per poi trovarne un’altra a quota 1456m (Crete Chardon) anche questa, come quasi tutte le successive sono diroccate, anche qui si supera lasciandola sulla dx per il sentiero che ora sale in modo più deciso per raggiungere un ampio pianoro erboso (ch elo si percorre tenendo a dx) e poi ancora la prossima baita diroccata a quota 1750m di qui lasciata al baita a sx e proseguendo sempre verso ovest si sale di poco sopra quota 1850m per poi ridiscendere a quota 1800m dove si incontra l’Alpe Valmeriana (queste ancora in uso) qui arriva il sentiero n.1 e 4 che risale la poderale da Coultra.
Su questo ultimo tratto si trovano, anche a bordo sentiero delle macine e dei massi da cui sono state ricavate (vedere a quota 1850m).

All’alpe Valmeriana occorre seguire le indicazioni del sentiero n.1 (che qui coincide anche con il n.3 e 4) che ci condurrà sino al colle Valmeriana. Il sentiero riparte superate le tre costruzione lato valle dell’ultima (tenendole a sx) scendendo pochi metri e attraversando un ruscello dopodiché il sentiero diviene nuovamente evidente e segnalato, di li a poco si trova un grosso masso su cui sono posti i segnavia e dove si incontra il sentiero (anche qui n.1) che sale da “Coultraz” si prosegue in salita sul n.1 e di li a poco si raggiunge un punto a quota 1930m dove si vede a sx il colle di destinazione e a dx il colle Giron, si tralascia l’indicazione per questo colle (sent. N. 3) e si tiene a sx dove si sale questa volta decisamente all’interno di un ampio canalone sino a raggiungere il colle Valmeriana 2290m dal quale si apre la vista sulla parco Dell’AVIC e dove arriva anche il sentiero n.7B da Volla (Champdepraz). La cima del Barbeston 2482 è ora ben visibile sulla sx e la si sale in breve senza esitazioni seguendo il marcato sentiero (n.7B).
Dalla vetta 2482 si inizia la discesa iniziando l’altro lato dell’anello, scendendo di pochi metri i massi dove è collocata la madonnina si trovano subito le indicazioni e l’evidente sentiero n.2 (e n.8) che percorre la bella dorsale che, dapprima quasi pianeggiante e poi con una netta discesa, porterà a quota 2130m, ai piedi del Monte Lyan. A q. 2284 occorre proseguire sul sentiero n.2 e trascurare il n.8 che deviando a dx scende all’alpe Arp e a Champdepraz.
La bella dorsale termina a quota 2130m ad un dosso ai piedi dell’ultimo strappo per salire al monte Lyan e, trascurando il ripido sentiero n.8B che prima sale e poi scende a dx (e passando dalle miniere di rame raggiunge Champdepraz), svoltiamo per il sentiero n.2 a sx che scende decisamente e perdendo velocemente quota raggiunge un primo alpeggio diroccato a quota 1850m dove si trovano le indicazioni per il sentiero n.2 (trascurare il n. 4 che riporterebbe alla Valmeriana) seguendo il quale di raggiunge l’Alpe Mont Ros Sup 1440m (ben ristrutturate) di qui si rientra per la poderale (questa è la parte meno bella del percorso) sino a raggiungere il tornante al quale abbiamo svoltato a dx per il sentiero n.3 per l’alpe Valmeriana richiudendo l’anello e di li a poco si raggiunge il parcheggio a Bellecombe.
L’intero anello è percorribile agilmente in 7h : poco più di 2h all’alpe Valmeriana + 1h20’ al Colle + 30 alla Vetta + 1h30’ al fine dorsale + 1h all’alpe Mont Ros + 40’ al parcheggio.