Avic (Monte) traversata versante Nord-Est - cresta Ovest da Villa

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1307
quota vetta (m): 3006
dislivello complessivo (m): 1750

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura
vodafone : 40% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: bisa62 erba olina
ultima revisione: 30/08/15

località partenza: La Veulla (Champdepraz , AO )

cartografia: Carta dei Sentieri n. 13 Valle Centrale 1:25.000 L'Escursionista editore

note tecniche:
Può essere consigliabile avere uno spezzone di corda di 20 m
I passaggi alpinistici sul versante NE di salita sono ora attrezzati con corda (primo tratto con passaggi di I), canapone ancorato con catena (placca con passaggi di II grado) e due tratti con cavi d'acciaio su un paio di cenge esposte, abbattendo di fatto la difficoltà tecniche.

descrizione itinerario:
Dall'abitato di Veulla si segue l'itin. che sale nel fondo valle per una decina di minuti, seguire sulla dx un sentierino segnato con n.7 per il colle Varotta, passare l'alpeggio di Pra Oursie e superare i ruderi delle baite di Fie fino ad una quota di circa 2430 mt.
Lasciare il sentiero per il colle Varotta, già bello evidente e proseguire fino ad imboccare un evidente ripido canale roccioso posto immediatamente alla base della parete est dell'Avic, procedendo fra grossi massi e tracce di sentiero si giunge sulla cresta di confine del parco.
In alternativa è possibile lasciare il sentiero per il colle Varotta a q. 2080-2100 circa seguendo una variante indicata anche sulla "Guida ai Monti d'Italia" - Emilius Rosa dei Banchi Parco del Mont Avic" pag. 255 variante 168aa).
E' segnalata da ometti e tacche gialle. Superare i ruderi degli alpeggi a q. 2070 circa e reperire una traccia sulla sx che conduce ad un piccolo pianoro solcato da un ruscelletto.
Continuare a dx del ruscelletto (sx idrog.) rimontando un dosso fino a raggiungere un paio di laghetti a q. 2450. Risalire l'evidente crinale di erba e pietre sulla dx puntando al suo culmine nei pressi di un colletto e seguirlo fino alla base della cresta E dell'Avic. Scendere brevemente verso dx e traversare alla base della parete rocciosa (traccia su sfasciumi) fino a ricongiungersi all'itinerario descritto sopra a q. 2580 circa.
Proseguire verso sx sempre per sfasciumi fino a raggiungere il ripido tratto finale sottostante la punta dove con un paio di passaggi un pò più delicati si giunge in cima.
Per la discesa seguire la cresta in direzione ovest e scendere seguendo vari ometti e tracce di sentiero con qualche passaggio divertente (non banale) fino a raggiungere la base della parete sud, risalire dolci pendii fino ad arrivare al lac Gelé già ben visibile dall'alto.
Da qui per un comodo sentiero con segnavia n6 ridiscendere il lungo vallone in direzione di Veulla