Invisibile (Parete) Fasten your seat belt

difficoltà: 6b / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2400
sviluppo arrampicata (m): 170
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: fabiano
ultima revisione: 23/03/10

località partenza: Lago di Teleccio (Locana , TO )

punti appoggio: Rifugio Pontese

bibliografia: Rock Paradise

note tecniche:
Avvicinamento:
Stesso avvicinamento del Becco di Valsoera (fino in fondo al piano delle Muande, poi a dx), la parete si trova circa 150m più in basso della base del Becco sulla sx. La via attacca una decina di metri a dx della nicchia a centro parete (dove attacca Wet Shoes). Ometto alla base. Primo spit visibile ma abbastanza alto al centro della bella lastra rossastra soprastante. Circa 45min dal Pontese. Sole dalle 10am a fine Luglio. Nonostante le colate nerastre che percorrono la parete, avendo arrampicato il giorno successivo ad un forte temporale, credo che in questa stagione sia improbabile trovare roccia bagnata.

descrizione itinerario:
Descrizione della Via:

L1: Attaccare in corrispondenza dell’ometto, proteggersi sotto le due lame, e impegnarsi sulla bella placca soprastante. Passo non difficile ma neanche banale prima dello spit. Continuare fino alla cengetta, attaccare la placca sulla verticale dello spit, continuare dritti fino ad S1 su cengia. 50m – 2 spit – 5c

L2: Proseguire su roccia più ripida ma provvida di tacche, seguendo uno spigoletto serpeggiante. Ignorare una lama tentatrice dulla sx, che pare solida, ma è molto a sbalzo. Raggiungere un breve diedro e percorrerlo in dulfer fino alla base del tetto che si supera grazie a prese discrete, ma non nette. Obliquare prima a sx poi a dx su una bellissima placca. Ultimi metri prima di S2 lontani dall’ultimo spit ma facili. 45m – 6 spit – 6b

L3: Una grande quantità di maniglie scavate dall’acqua rendono possibile il superamento del gradino sopra S2. Dopo il primo spit spostarsi leggermente a sx e guadagnare terreno più appoggiato. Entrare in un bel diedro a C, che si trasforma in lama quando diventa troppo verticale per essere salito su appigli vaghi. Ristabilirsi su un gradino. Rinviare la placchetta a dx, non quella a sx, e attraversare delicatamente un paio di metri e risalire un diedrino più difficile di quello che sembra. S3 su cengia erbosa. Dal gradino sarebbe più elegante proseguire dritti, ma per me era troppo difficile. A chi volesse provare, la placchetta di dx menzionata sopra tornerà utile. 35m – 5 + 1 spit – 6b

L4: Raggiungere lo spigolo sulla verticale della sosta (spit), attraversare a sx su placca, superare un tratto più ripido su belle tacche e poi un tettino. Uscita su placca senza appigli ma appoggiata e ben protetta. Arrampicare su roccia più rotta e vagamente proteggibile immediatamente a dx di uno spigolo. Uscire su placca appoggiata, al termine della quale si trova S4. 35m – 4 spit – 6a

Attrezzatura: Fix e placchette Inox 10mm. Soste per il momento collegate con cordone e maglia rapida per la calata.

Materiale: 8 rinvii, 1 serie di friend BD 0.1-3.

Discesa:
le doppie sono comode, ma volendo credo si scenda facilmente a piedi. In doppia viene bene fare. Quasi obbligatorie due mezze da 60m.

Via più varia e continua della vicina Wet Shoes. Particolarmente belli la placca del secondo tiro e il diedro del terzo. Roccia molto piacevole alla vista e al tatto.

Fabiano e Roberta