Vignal (Pilastro) via Michelin - De Poli

difficoltà: 5c :: 5c obbl ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1300
sviluppo arrampicata (m): 100
dislivello avvicinamento (m): 30

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: rosannadidi
ultima revisione: 25/10/09

località partenza: Chambellier (Roure , TO )

punti appoggio: roure

bibliografia: http://digilander.libero.it/fiorenzomichelin/Pareti%20di%20Roure.doc

accesso:
all'uscita dal paese di roure, prendere una stradina a dx con indicazione "chambellier"; salire su strada prima asfaltata poi sterrata fino alla suddetta frazione, poi continuare ancora un km circa, ed in corrispondenza di un tornante a sx posteggiare l'auto;
da li' parte un sentiero in leggera salita che porta in pochi metri al colleto tra il pilastro vignal (a sx) e la cima delle grangie (a dx); scendere seguendo dei segni blu, fino a reperire la prima via (ottobre rosso)

note tecniche:
continuando lungo la parete subito dopo si arriva alla michelin - de poli, una delle piu' "facili" del pilastro vignal, anche se il 5b della relazione non e' per nulla regalato.
3 tiri (4 con la variante attacco placca delicata 6a)

descrizione itinerario:
L1: tiro lungo (quasi 50 m): il primo spit blu e' abbastanza alto, ma poco visibile, in una fessura c'e' un chiodo tradizionale a meta' strada; continua poi su placca abbastanza articolata con alcuni passi non banali (possibile integrare in due punti); la via passa tra due alberi, poi continua in modo abbastanza logico fino alla sosta a cordoni su albero: sulla stessa cengia c'e' anche la sosta di "ottobre rosso", con due spit su roccia e catena, che sembra piu' solida, anche se e' leggermente piu' scomoda per il tiro successivo

-L2: il tiro piu' difficile: inizia subito con placca delicata con pochi appigli per le mani: se si usa come punto di assicurazione la sosta di ottobre rosso conviene, una volta arrivati al secondo spit, calarsi leggermente e togliere il primo rinvio, in modo da ridurre l'attrito; poco oltre si finisce sotto una lama: conviene non stargli troppo sotto ma spostarsi di un passo a dx, su una placca apparentemente meno "ricca" ma piu' stabile sotto i piedi (possibile piazzare un friend medio sotto la lama suddetta); si continua in direzione verticale, fino ad un tetto intagliato non banale, ma ben protetto (eventualmente si puo' integrare con un friend piccolo in una fessura orizzontale sopra il tetto a dx): l'appiglio per le mani e' sopra l'intaglio, un po' svasato ma tiene; tiro piu' corto (25 m)

--L3: le difficolta' calano vistosamente, e la placca presenta una serie di erosioni ad acquasantiera che facilitano la progressione; anche qui poco meno di 25 m

calata in doppia (con corde da almeno 50 m ci si cala direttamente da S3 a S1, e poi un'altra doppia fino alla base: occhio che per quest'ultima una corda singola non basta, e' necessario spezzare la calata su uno degli alberi che stanno a meta' tiro)...
...oppure, molto piu' semplice, da S3 si cammina lungo la catena verso dx e si esce sulla sommita', da cui un sentiero riporta all'auto