Castello (Torre) Spigolo Fornelli

L'itinerario

difficoltà: 6a / 4 obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2300
sviluppo arrampicata (m): 260
dislivello avvicinamento (m): 350

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: PaoloS
ultima revisione: 12/03/10

località partenza: Grange collet - Chiappera (Acceglio , CN )

bibliografia: Il gruppo Castello-Provenzale (Giovannino Massari)

note tecniche:
Prima salita: S.Bianco, Carlo e Franco Bo, Michele Fornelli, Renato Roberto, 30 maggio 1954.

Difficoltà:. Td- [II/R2+] (6a, IV+ obbligatorio).

Sviluppo: circa 180 m + 80 m comprendenti il primo tiro in comune con la Castiglioni Ovest ed il traverso che porta alla base dello spigolo.

Materiale: Sulla via sono presenti parecchi chiodi, ma possono quasi sempre essere sostituiti o integrati con "protezioni veloci". Sono utili quindi una serie completa di stopper, friend piccoli e medi, fettucce di varie misure, moschettoni e qualche rinvio.
Consigliabile un martello per verificare la tenuta dei chiodi (alcuni mediocri) e 2 corde da 60 m.

Bella arrampicata classica, molto varia ed elegante su roccia generalmente ottima.

descrizione itinerario:
Attacco:
L’attacco della via, in comune con gli altri itinerari della parete ovest, è posto alla base di un gran diedro fessurato che incide il settore centrale della Torre.
L’accesso più rapido per arrivare alla base del diedro è attraverso la gran cengia ovest del Castello, che si raggiunge salendo un canalino poco sotto l’attacco della cresta nord della Rocca e traversando orizzontalmente.

Itinerario:
Salire direttamente il diedro fessurato, superare una strozzatura, e raggiungere la base della parete vera e propria, dove si trova una sosta a chiodi con cordini e maillon (consigliabile integrare con friend medio nei blocchi poco sopra/a destra). S1, 30m (IV).
Dalla sosta traversare orizzontalmente, seguendo un sistema di lame e fessure, fino quasi a raggiungere la base dello spigolo. A questo punto salire direttamente per una decina di metri, piegando poi leggermente a destra sino ad una nicchia di roccia rossastra, dove è presente una vecchia sosta a chiodi. Questa sosta non è affidabile ma se ne può allestire una con friend a fianco, sfruttando un grosso blocco appoggiato alla parete. S2, 50 m (III+).
Dalla sosta salire piegando verso destra fino a raggiungere uno stretto camino che conduce ad un terrazzino formante una nicchia (chiodi). Sostare su cordoni passati nei blocchi incastrati; integrabile. S3, 25 m (IV+).
Traversare qualche metro a destra, superare un muretto e poi piegare a sinistra salendo ad un comodo terrazzino sovrastato da un muro strapiombante rossastro. Sostare con cordoni passati dietro ad una grossa lama; intergrabile. S4 20m (IV).
Salire il diedro aperto e fessurato sopra la sosta (chiodo) sino alla base del muro strapiombante rossastro; aggirarlo sulla destra e proseguire direttamente su terreno leggermente strapiombante ma provvisto di buone prese (passo chiave, chiodi), sino ad uscire su placche meno inclinate. A questo punto salire verticalmente per una decina di metri e poi traversare 4 metri a destra in prossimità di un vecchio chiodo a lama (rosso) che precede un ottimo punto per sostare: una piccola nicchia-fessura con 2 chiodi ed un nut e ottime possibilità di integrazione. S5, 50m (IV,6a,IV).
Avvicinarsi allo spigolo ascendendo verso sinistra su di una falsa cengia di placche inclinate, superare uno strapiombo nerastro (chiodi) e proseguire con magnifica arrampicata direttamente fino in vetta. S6, 35m (IV+).

Discesa: Raggiungere lo spigolo nord-est della Torre, dove è posta una calata attrezzata con spit e cordone, e scendere con una doppia da 30m alla forcella del Castello. Dalla forcella salire pochi metri su blocchi accatastati, traversando a destra, e raggiungere la cengia alta della Rocca Castello; a questo punto è consigliabile scendere di una quindicina di metri in direzione sud-est e reperire la sosta di calata della via Balzola.
Da questa, con una calata da 60m si scende al terrazzino in comune con lo spigolo Maria Grazia, alla base del diedrone. Dal terrazzino è consigliabile effettuare 2 calate da 30 metri, sempre verticali e con soste a spit, raggiungendo comodamente la S2 della Balzola da cui, con un’ultima doppia da 60m, si arriva a terra.