Bagozza (Cimone della) Via Cassin

difficoltà: 6a+ / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 2050
sviluppo arrampicata (m): 350
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
vodafone : 30% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: MIMI ziocharli
ultima revisione: 24/06/13

località partenza: Baracca Rossa e Rif. Bagozza (Schilpario , BG )

punti appoggio: Baracca Rossa e Rif. Bagozza

accesso:
Oltrepassato Schilpario (Val di Scalve, BG)e imboccata la strada per il passo del Vivione, dopo circa 4 Km parcheggiare nei pressi della baracca Rossa, dove inizia la strada sterrata per il Passo dei Campelli.
Percorrere questa strada fino ad imboccare (Madonnina di bronzo su un grosso masso) il sentiero n. 417 che a dx porta al laghetto dei Campelli e quindi al ghiaione della Bagozza. Giunti sul ghiaione seguire una traccia che, verso dx rasenta la base della montagna e poi, faticosamente, sale il gran canale a dx della parete.
Giunti alla base dello Spigolo Nord è possibile salire 1) dal tracciato originale della via, oppure 2) proseguire nel canale appena a dx dello spigolo giungendo in breve all'attacco del via Bramani (grande camino) sul fondo del canale stesso. I due tracciati si ricongiungono in sosta 3, ma riteniamo meno pericoloso il 2° e di questo seguirà la relazione.

note tecniche:
Difficoltà: un tiro sostenuto fino al VI+ in libera, altrimenti V+ e A0. Passaggi di V e V+ sul resto della via.
Materiale: pur essendo stata di recente un po' sistemata (Capitanio e Cioccarelli il 16.09.2000) la via rimane di stampo alpinistico; casco, martello, un paio di chiodi, friend, nut e cordini.

Chiodatura: la chiodatura è classica, niente spit, soste attrezzate a chiodi e cordini da rinforzare. Ben chiodato il tiro duro.

Roccia: calcare, abbastanza buona sui tiri duri, friabile in diversi tratti.

Tempi: 1.30 all'attacco, 5/6 ore la via, 1.30 la discesa.

descrizione itinerario:
1) Salire direttamente nel canale (1 ch) per 50 metri fino ad una grande nicchia, poco sotto cordino su masso incastrato, sosta su 1 ch (II/III).

2) Uscire dal canale verso sx su rocce rotte e imboccare (1 ch) un canale/camino ghiaioso fino alla sosta su 2 ch, 40 m (II/III).

3) Proseguire nel camino, superare un primo salto (1 ch IV+) poi superarne un secondo (rocce rotte) e giunti ad un colletto aggirare lo spigolo verso sx. Sosta su 2 ch (III/IV+), 30 m.

4) Dalla sosta in orizzontale a sx superare lo spigolo, poi seguire a dx la rampa (facile un po' marcio, 1 ch) fino a sostare sul filo dello spigolo. 20 m (III), sosta su 2 ch.

5) Dalla sosta a dx su cengia fino ad 1 ch poi su diritti per una decina di metri (altro ch); quindi a sx fino in cima al torrione. Sosta su 2 ch sul lato sx della cima. 35 m (III/IV).

6) Arrivare al colletto tra torrione e pareti strapiombanti, c'è un ch alto, scendere a dx per una decina di m fino in sosta. 2 ch, 15 m (II).

7) Tiro chiave della via, continuo e con roccia migliore sebbene non solidissima. Dalla sosta a dx fino sotto ad una pancia (1 ch); salirla, poi superarne un'altra (1 ch) V/V+. Continuare seguendo la fessura fino alla fine del tiro VI all'uscita. Chiodatura buona, anche facendo qualche A0 rimane un tiro sul V+ continuo. Sosta attrezzata su due clessidre (V+/VI+) 14 ch.

8) Verso sx, facile, fino ad 1 ch poi su cengia orizzontale a sx (1 ch) in direzione di una fessura/diedro (altro ch a metà diedro). Salire verso un bellissimo diedro facendo sosta alla sua base su 2 ch, 40 m (II/IV).

9) Salire il diedro molto bello IV (1 ch) e prima che diventi una fessura chiusa uscire a dx, saltando una sosta inutile; salire una placca molto appoggiata fino ad un muretto che si sale a sx. Sopra il muretto c'è 1 ch, proseguire verso dx in sosta su 2 ch, 40 m (IV/III/IV).

10) A dx e poi su diritti verso la nicchia evidente; al primo ch si può proseguire diritti oppure spostarsi a dx (IV) e passare appena sotto la nicchia (2 ch) procedendo verso sx nel diedro - un poco marcio - (1 cuneo, 1 ch) V+, da cui si esce a dx su rocce rotte. Su dritti fino ad una cengia a dx dello spigolo, sosta su 3 ch. Il tiro è di 50 m, allungare gli ancoraggi della nicchia! (IV/V/V+/III).

11) Dalla sosta verso dx seguire una fessura/diedro interrotta a metà da un muretto (ch) superarlo e salire verso dx fino alle placche. Ora ci si sposta a sx in placca (2 ch) e infine a dx in sosta alla base di uno splendido diedro ben visibile anche dal basso; 40 m (IV/IV+).

12) Direttamente nel diedro (2ch) V- fino al suo termine sulla torretta. Poi fessura (4 ch) ed uscire a dx prima della fine della placca, immettendosi in un canale con rocce marce. Appena usciti a dx c'è 1 ch (da rinforzare a friend) oppure proseguire altri 10 m fino ad una sosta con 2 ch; 35/40 m (V-/V/V+/III).

13) Un ultimo tiro facile ma su rocce rotte porta sull'anticima della Bagozza; 50 m (II/III).

DISCESA:
Si sconsiglia vivamente la discesa in doppia, molto meglio il sentiero della normale; giunti in vetta, croce, tornare verso l'anticima (nord) ed al colletto scendere a dx (est) fino ad un secondo colletto (Passo delle Ortiche), da lì a sx (nord) per sfasciumi e ghiaione.

altre annotazioni:
Riccardo Cassin, Aldo Frattini e Rodolfo Varallo in 15 ore - 8 luglio 1934.