Paganini (Punta) idefix

difficoltà: 7a / 6c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2500
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 1400

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 23/07/09

località partenza: val di mello (Val Masino , SO )

punti appoggio: bivacco molteni valsecchi

bibliografia: regno del granito (Gaddi), la gialla di maspes, sertori versante sud

note tecniche:
Via bella ma davvero dura. Chi la tira deve avere una marcia in più…
E’ ripetuta sicuramente molto di rado (anche a giudicare dallo stato dei cordini in sosta, mai visti così cotti!), però merita se si ha il grado!
Gli spit sono ottimi, ma spesso mooolto lunghi, passaggi improteggibili subito sopra le soste, e poi si sa, Vitali è alto e qui ha chiodato a braccio teso….
Roccia ottima, lichenosa solo alla fine dell’ultimo tiro. Portare friend medi e piccoli, nut inutili.
Prima parte adagiata, poi si raddrizza. Soste ottime a spit, sempre appese.

Nota sulla difficoltà: sulle varie guide è data come VIII- e A1 (VII obbl.). secondo il parere del mio socio che l’ha fatta tutta da primo e a vista (tranne l’uscita dell’ultimo tiro) l’obbligato è molto più alto di un 6b, anche confrontandola con altre vie top del masino (elettroshock, delta minox…)

descrizione itinerario:
Avvicinamento: dalla base della cascata del ferro si segue il sentiero che si inoltra in alta valle del ferro. Arrivati alla casera del ferro superiore (circa a 2000 m di quota) si vede la parete in alto sulla sx, la si raggiunge per gande, circa 3 ore e 30 dalla macchina. La casera è chiusa a chiave, o si bivacca tra i sassi o è comodo salire fino ai 2500 m del bivacco molteni valsecchi. Possibile in giornata.

L1: facile placchetta e facile rampa, sosta su chiodo e spit da collegare, 10 m, III

L2: a sx lungo lame rovesce, poi dritto sempre per lame e passaggio di placca prima della sosta, 45 m, V+

L3: superare un tettino in alto a dx, poi dritto in placca, 45 m, VI+, uno spit sul tettino.

L4: dritto per placca lavorata, 40 m, IV

L5: altro tettino sulla dx (expo) poi placca facile ma erbosa, 1 spit e 1 chiodo, 50 m, VII- e IV

L6: verso dx a spit invisibile, poi dritto per placca molto tecnica, 30 m, 5 spit VIII-

L7: traverso a sx, ristabilimento e allungo per prendere il primo spit (davvero expo sulla sosta!), ancora a sx sopra un tettino, poi placca e fessurine (utili friend piccoli), spit molto lontani! 50 m, 6 spit, VIII-

L8: a sx per lame e strapiombini aggirando i tetti rossi. Noi ci siamo calati dal 6° spit, il penultimo secondo la relazione, non avendo capito da che parte si esce in sosta. 30m, 7 spit, VIII- e A1

Discesa in doppia lungo la via. Abbiamo sostituito tutti i cordini di sosta, tranne all’ultima e alla prima (che si può saltare).