Mroz (Scoglio di) Machetto - Gogna

difficoltà: 6b+ / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1500
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: teo
ultima revisione: 23/03/10

località partenza: San Giacomo (Locana , TO )

accesso:
Courgnè - Pont Canavese - Locana - Rosone: al fondo del paese, in prossimità della centrale idroelettrica, svoltare a dx sulla ripida strada che sale nel Vallone di Piantonetto, all'abitato di S.Giacomo. Superato questo si prosegue fino alle ultime case, si supera un ponticello pervenendo a un ampio pascolo da cui è visibile lo scoglio. Al fondo del pascolo la strada si inerpica nella pineta e dopo poco si incontra un bivio sulla sx. Svoltare a sx pervenedo alla stazione della teleferica.

da sopra la stazione della teleferica parte un ripido sentierino, sul costone immediatamente a dx di un ampio canalone pietroso. Seguirlo fino a quando il cammino risulta sbarrato da un gigantesco masso incastrato tra due pareti che chiudono in alto il canale.
Puntare ora al masso e, con passo speleologico, infilarsi dentro a questo, uscendone tramite un buco (cordini per aiutarsi in loco) (per scendere è piazzata una sosta a fix). Dalla sommità del masso portarsi in pochi minuti alla base dello sperone che divide la parete SO (sx) dalla SE (dx). Qui il sentiero prosegue a dx, costeggiando la parete, per portarsi quindi alla base delle vie della parte SE (Gogna, Impressioni ecc.); non seguirlo, salendo invece dritti, a sx, fino a dove inizia la pietraia (grossi blocchi).
In un paio di minuti si perviene all'attacco, situato praticamente quasi nel punto più basso dello sperone, in un evidente diedro fessurato (attenzione: non è il grande diedro, dominato da una liscia e alta parete, posto in alto, al fondo del canale; lì dovrebbe attaccare la Via dei Biellesi) .
Lasciare qui gli zaini portandosi dietro le scarpe.
note: esiste un nuovo sentiero che aggira il masso a dx pervenendo direttamente alla base della parte SE. Se si fa questo bisogna poi scendere all'attacco (pochi minuti)

note tecniche:
Via storica, la più lunga della parete insieme a quella dei Biellesi.
Raramente ripetuta, offre un'arrampicata discontinua, spesso disturbata dall'erba. Dove presente, la roccia è comunque sana ed i passaggi divertenti. Qualche bel tiro. Nel complesso una via per collezionisti. Portare serie di nuts e friends, martello (eventualmente dei chiodi se il tiro in artificiale fosse schiodato).
Nota sul tiro da artificiale: non so se qualcuno l'abbia mai concatenato, dal basso, in libera. Qualche guida riporta un generico 6C, ma è errato. E' ben più duro.

descrizione itinerario:
1°tiro: arrivare al diedro traversando una placca grigia (III/IV) da sx a dx. salire il bel diedro fessura fino a un terrazzino spiovente (passo delicato a dx con chiodo con fil di ferro). (V/V+)
2° tiro: spostarsi a sx (chiodo con cordino) e superare uno strapiombino erboso (V), salire per cengette erbose un po' a sx e poi ritraversare a dx fino a una nicchia, alla base di un diedro strapiombante
3° tiro: partire a sx (chiodi)...non difficile se impostata bene (V+), poi salire un diedro ex artif (chiodi) (6A/6A+). Alla fine del diedro ignorare i chiodi a sx sulla placca e salire la fessura erbosa ascendente da sx a dx fino a una bella cengia erbosa con albero (passi di V).
4° tiro: salire a sx su erba, poi per una bella e corta lama (IV+) fino su un pulpito di roccia, traversare a dx una placca (chiodo lametta) (V) fino a un diedro (Attenzione: qui è facile sbagliare; non andare su dritti verso una lama-prua, c'è del materiale in posto, ma è sbagliato). Salirlo pochi metri e quindi fare una larga spaccata a dx su una rampa erbosa (passo delicato, soprattutto da secondo) (V/V+). Al termine della rampa sostare alla base di una piantina e di una lama staccata.
5° tiro: non traversare a dx (se si traversa si troveranno dei chiodi e una vecchia sosta, nonchè gli spit della via di oviglia, ma è sbagliato) ma salire direttamente la lama (V+) che porta su una cengia. Traversala verso sx, scavalcando ancora uno spigolino di roccia, fino più o meno al suo centro, fin sotto la direttrice del diedro finale.
6° tiro: salire un muro trovando un chiodo un po' a sx , mirando a una piantina (V+) e quindi salire un ripido pendio d'erba fino alla base di una spaccatura-camino
7° tiro: salire per questa spaccatura (6A+/6B ex tiro di artif A2, chiodi) e poi x fessure traversando, in alto, alla base del diedro, sosta scomoda
8° tiro: forse il tiro più bello, un bel diedro pulito. tiro breve fino a un comodo terrazzino (V)
9° tiro: qui pochi passi in libera, A1 con tratti di 6b+/6c...se si vuole provare la libera, altrimenti tutto A1. Tiro strachiodato.
10° tiro: partenza un po' dura (chiodi) e poi traverso a dx duro (6B o un paio di passi artif, chiodi) con ribaltamento su erba. Qui inizia una bella fessura (vecchi cunei)...da sotto sembra +corta e molto +facile (6A+/6B). sosta su pianta. ns.cordone nuovo con maillon

discesa:
da qui fare una doppia sulla pianta in verticale, leggermente a dx (faccia a monte) si reperisce una sosta a fix. da qui seguire le calate (fix e poi catene) senza difficoltà, fino alla base della parete SE (vie Gogna, Impressioni ecc.). Da qui scendere il sentierino e riportarsi

altre annotazioni:
Machetto, Gogna, Cerruti, Di Pietro