Borgonio (Cima) da Prati del Vallone per il Passo di Vens e la cresta Nord

sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia bianco-rossi P31 - P33 e ometti
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1712
quota vetta/quota massima (m): 2930
dislivello salita totale (m): 1218

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: massimo66 ste_6962
ultima revisione: 20/01/13

località partenza: Prati del vallone (Pietraporzio , CN )

punti appoggio: Rifugio Talarico m. 1712 CAI Sez. Ligure Genova http://www.cailiguregenova.it/-Rif.Lausa-Rif.di Vens

cartografia: IGC 1:50000 n.7 Valli Maira Grana e Stura, IGC 1:25000 n. 112 - Valle Stura, Viandio, Argentera

accesso:
Si risale la Valle Stura di Demonte lungo la SS n. 21 per il Colle della Maddalena, iniziando da Borgo San Dalmazzo fino a raggiungere il centro abitato di Pontebernardo, dove si tralascia la statale per il Colle della Maddalena , e si svolta a sinistra (indicazioni per il Rifugio Talarico e i Prati del Vallone) addentrandosi nel Vallone di Pontebernardo. Si segue la stradina asfaltata, trascurando una deviazione a destra per Murenz, raggiungendo infine l’ampia conca prativa dei Prati del Vallone m. 1720, dove sono situate alcune costruzioni, tra cui una colonia e il Rifugio Talarico del CAI Ligure di Genova. Ampie possibilità di parcheggio.

note tecniche:
Il periodo idoneo per compiere questa escursione va da metà giugno a ottobre, ad inizio stagione per salire il pendio-canale che conduce al Passo di Vens e lungo il tratto finale potrebbero essere utili piccozza e ramponi.

descrizione itinerario:
Si parte seguendo inizialmente la stradina che attraversa le costruzioni dei Prati del Vallone che inizia a risalire il Vallone Superiore di Pontebernardo (cartello indicatore per il Passo della Lausa e il Passo di Vens, segnavia P31 e P33). Il sentiero sale con una serie di diagonali su terreno erboso e poi detritico fino a raggiungere un bivio dove si abbandona il sentiero che sale a destra (porta al colle Panieris e al Colle di Stau, cartello indicatore e segnavia P33) proseguendo lungo il sentiero di sinistra che supera una vasta pietraia e passa davanti al Rifugio della Lausa m. 2404 (normalmente chiuso, chiavi presso la Pensione delle Barricate a Pontebernardo). Ora il sentiero sale prima al centro del vallone e poi piega a destra per superare una ripida rampa detritica, per poi volgere a sinistra, con un tratto quasi pianeggiante che taglia un pendio di pietrame fino a raggiungere un altro bivio, dove si tralascia la diramazione di destra che sale al Passo del Vallonetto, continuando a sinistra sotto i pendii meridionali della Cima Sud di Vens. Arrivati nel circolo terminale del Vallone Superiore di Pontebernardo si trascura a destra un’altra deviazione per il Passo della Lausa ben visibile in alto, proseguendo a sinistra per risalire il ripido pendio-canale con una fitta rete di serpentine (segnavia e ometti) fino a raggiungere il Passo di Vens m. 2836, dove si trova una vecchia casermetta (offre possibilità di riparo in caso di maltempo). Dal Passo di Vens, si inizia a salire lungo il crestone Nord verso sinistra prima su tracce di sentiero e poi su facili roccette, tenendosi qualche metro sul versante Vens (presenti vari ometti a facilitare la scelta del percorso), si supera qualche gradino roccioso, e poi per facili roccette e grossi pietroni si raggiunge infine la panoramica vetta, indicata solo da un semplice ometto di pietre (ore 3,00 dai Prati del Vallone alla cima, indicative).
In discesa si segue lo stesso itinerario già percorso in salita.

altre annotazioni:
La cima costituisce un ottimo punto panoramico sulle montagne circostanti e sul Gruppi del Tenibres e dell'Ubac. Il nome a questa montagna venne proposto dal noto alpinista Victor De Cessole in onore del noto cartografo Giovanni Tommaso Borgonio di Perinaldo (Prov. di Ventimiglia) autore della prima carta topografica degli Stati di Savoia nel 1680. La prima carta topografica prodotta e disponibile per le Alpi Occidentali.


Itinerari nei dintorni (Anche altre attività)

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