Tsan o Cian (Dome de) dalla Diga di Place Moulin

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1975
quota vetta/quota massima (m): 3351
dislivello totale (m): 1376

copertura rete mobile
vodafone : 10% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 18/02/10

località partenza: Diga di Place Moulin (Bionaz , AO )

punti appoggio: Rifugio Prarayer m. 2005

cartografia: IGC Valpelline in scala 1:30000

note tecniche:
E' un itinerario non banale e di un certo impegno, che attraversa alcuni tratti piuttosto ripidi e un tratto, dal Colle di Chavacour alla cima, su ghiacciaio che dunque non va sottovalutato e occorre portare al seguito attrezzatura adeguata (piccozza, ramponi e una corda da 30 m.). Il periodo migliore per salirlo va da aprile a fine maggio quando la neve è ben assestata. Da evitare quando il rischio di eventuali valanghe è elevato, sopratutto nella parte alta del Vallone di Valcornera

descrizione itinerario:
Lasciata l'auto al parcheggio presso la diga di Place Moulin si segue la stradina sterrata che costeggia la sponda sinistra del Lago di Place Moulin per tutti i suoi 5 km. Proseguendo lungo la strada, quasi sempre in piano, si supera un ponte in legno, poi una chiesetta, dove con leggera salita si raggiunge per primo l'alpeggio di Prarayer e poi il Rifugio Prarayer 2005 m (1 ora circa dalla diga di Place Moulin).
Dal rifugio si segue inizialmente il sentiero che risale verso la testata della Valpelline e il Rifugio Aosta per pochi minuti. Oltrepassato il pianoro a monte del rifugio, si trovano alcuni cartelli segnaletici, qui si deve piegare a destra e scendere, fino a raggiungere un ponticello che consente di superare il torrente Buthier.
Dopo il ponticello, si prosegue verso sinistra in leggera salita verso un boschetto, dove non sempre è evidente e facile da seguire il sentiero (o le tracce vecchie se esistenti) che con una serie di serpentine e/o direttamente porta ripidamente all'Alpeggio di Valcournera posto a 2166 m. Dall'alpeggio il vallone diventa più ampio, si continua tenendosi al centro fino ad avvicinarsi ai piedi dello scivolo che scende dalla parete Nord del Dome de Tsan, dove si volge a destra per imboccare un ripido pendio-canale che scende dal Colle e dal Ghiacciaio di Chavacour. Si sale il pendio-canale con qualche tratto ripido e da superare con attenzione (con poca neve è possibile trovare un breve passaggio roccioso non banale).
Messo piede sul ghiacciaio si inizia a traversare verso sinistra, su pendii non particolarmente ripidi fino a raggiungere l'ampia spianata del Colle di Chavacour 2978 m. Dal colle, o poco prima si sale verso sinistra un ripido pendio nevoso, che porta a scavalcare le cime di Chavacour e poi traversa in diagonale verso sinistra puntando ad una sella posta tra l'anticima quotata 3250 m e il calottone sommitale del Dome.
Dalla sella, o dal pendio sottostante si piega a destra per raggiungere su terreno ripido l'ampio calottone del Dome de Tsan, la cima Nord, il punto più elevato, si raggiunge verso sinistra (è l'ultima elevazione a sinistra) su neve e facili roccette, fino a raggiungere l'ometto di pietre posto sulla cima.
In discesa si segue lo stesso itinerario percorso in salita.

altre annotazioni:
La prima salita nota a questa cima risale al 16 settembre 1889 da parte di Giovanni Battista e Giuseppe Origoni, accompagnati dalle guide di Cervinia Jean Baptiste Carrel e Pietro Pession, saliti dal Colle di Cian e dal versante Sud-Ovest.