Epoméo (monte) da Serrara-Fontana

difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 450
quota vetta/quota massima (m): 789
dislivello salita totale (m): 349

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
altri : 100% di copertura

contributors: oldrado
ultima revisione: 04/05/09

località partenza: Piazza di Fontana (Serrara Fontana , NA )

punti appoggio: troppi!!!

note tecniche:
L'itinerario descritto parte da Serrara (piazza-parcheggio), nonostante una demnziale strada asfaltata di circa 1,5 Km porti fino a circa 650 metri s.l.m., nei pressi di un altrettanto demenziale baita-negozio di souvenir in improbabile stile tirolese.
Il Monte Epoméo è il punto più alto dell'Isola di Ischia. E' una bella punta di roccia tufaceo-trachitica da cui si gode di un panorama eccezionale: 180 Km di raggio a 360° nelle giornate limpide! Il luogo avrebbe anche un notevole pregio ambientale e storico-culturale, se non fosse devastato - come quasi tutta l'isola - dallo scempio urbanistico ed edilizio, dall'incuria e dalla totale incapacità di tutelare e valorizzare un patrimonio così prezioso. Gli Ischitani (come molti altri italiani) sono seduti sopra un tesoro naturale e lo massacrano criminosamente. Non c'è nessuna scusante.

descrizione itinerario:
Da Fontana, lungo il lato nord della provinciale, si stacca una stretta stradina in cemento, molto ripida, con cartello che indica "Monte Epoméo". Si sale la stradina che sbuca in breve (purtroppo) sulla strada asfaltata che porta più in alto. Si prosegue sull'asfalto, oppure procedendo "a naso" per le tracce di sentiero che percorrono i boschi alla sx della strada. Alla fine dell'asfalto, presso un locale-bar-souvenir comincia il sentiero vero e proprio, a tratti scavato nel tufo o su rocce trachitiche più consistenti (bei panorami verso sud).
In breve si arriva all'ingresso dell'Eremo del secolo XVI scavato nel blocco di rocce sommitali, ora drammaticamente in stato d'abbandono, nonostante un cantiere aperto (scarti e materiali edilizi dappertutto: attenzione!). Sulla sinistra una vigna privata piena di "monnezza" e sulla destra, dove prosegue il sentiero, una raccapricciante trattoria addossata a uno dei roccioni di vetta.
Il sentiero sale compiendo un breve tornante sulle aree rocce della vetta, che costituiscono il tetto dell'Eremo. Il degrado totale del punto sommitale, rovinato da scritte e vandalismi, è in parte compensato dal panorama strepitoso.