Petit Poignon (Baite) da Aymavilles, anello

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 627
quota vetta/quota massima (m): 1568
dislivello salita totale (m): 941

copertura rete mobile
vodafone : 75% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 70% di copertura

contributors: sq4810
ultima revisione: 23/03/10

località partenza: Aymavilles (Aymavilles , AO )

note tecniche:
Data la bassa quota di partenza è un'escursione consigliata ad inizio primavera ed in autunno.

descrizione itinerario:
Lasciata l'autostrada A5 all'uscita di Aosta ovest, si svolta subito a destra in direzione di Cogne. Si percorre il breve tratto di strada sino al borgo di Aymavilles ove, trascurato un primo incrocio, si incontra il bivio per Villeneuve all'altezza del tornante sotto la chiesa di Saint-Leger. Si svolta a dx sino ad incontrare il ponte sul torrente Grand Eyvia: appena dopo averlo superato si incontrano le paline segnaletiche che indicano la partenza dell'itinerario.
Lasciata l'auto si incontra subito la palina segnaletica del sentiero che parte sul lato sinistro della strada. Ci si incammina lungo un comodo sentiero che sormonta gli ordinati filari dei vigneti di Aymavilles. Dopo il lungo traverso verso occidente, semi pianeggiante, si incomincia a risalire il crinale terminale della costiera discendente il Mont Poignon. si incontra un'edicola votiva (712m). La salita prosegue con una serie di svolte per poi proseguire quasi rettilinea sino alla strada asfaltata che conduce a Seissogne , qui si imbocca una pista, sulla sinistra, seguendo le indicazioni per Pondel. Si percorre il sentiero attraversando i pascoli sino a raggiungere la bella casaforte di Seissogne (861m).
Si prosegue costeggiando i pascoli sotto Seissogne per poi inoltrarsi in una breve fascia boschiva che viene presto abbandonata quando si incomincia ad entrare nella stretta valle del Grand Eyvia. Il sentiero percorre a mezza costa il ripido versante erboso cosparso di macchie di larice sino a raggiungere un bivio nei pressi di una piccola edicola votiva. Si prosegue seguendo il sentiero alto sino a raggiungere una galleria nella roccia: la si percorre con l'ausilio di una torcia elettrica (utile ma non indispensabile). Dall'uscita della galleria il sentiero inizia a discendere verso il non lontano villaggio di Pondel. Si prosegue la discesa attraversando il tratto terminale delle pareti rocciose del versante orientale del Mont Poignon: lungo quest'ultimo tratto si incontrano dei pannelli esplicativi che descrivono l'ambiente geologico e l'habitat naturale della zona. Quando il sentiero spiana, il villaggio di Pondel è ormai in vista , a breve si raggiunge il ponte acquedotto romano.
Qui sincontrano nuovamente le paline che indicano l’inizio del sentiero. Si prende la deviazione a destra e si inizia a camminare sul sentiero che sale dolcemente a mezzacosta inoltrandosi nel bosco. Giunti in prossimità di un bivio ad una quota di 1130m circa si prende la direzione a destra e si guadagna quota salendo con una pendenza decisamente più accentuata. Dopo meno di un centinaio di metri di dislivello si giunge presso un acquedotto in cemento perpendicolare al sentiero , con un bollo segnavia. Dopo un breve tratto di sentiero protetto da uno staccato in legno si giunge alle prime baite di Petit Poignon (1540m) che si lasciano sulla sinistra e, percorrendo ora la poderale proveniente dal versante opposto, si cammina sull’ampia dorsale verso nord-est, si lascia sulla sinistra il bivio per Chevrére indicato da una palina e si arriva in breve al casotto del P.N.G.P. Luigi Sertorio (1559m) posto a sinistra su di una piccola altura tra pochi alberi. Proseguendo con qualche saliscendi si percorrono ancora qualche centinaio di metri e, un po’ nascosto dalla vegetazione, si trova su di una piccola altura sulla sinistra della poderale il cippo di pietre della vetta (1567m).
si ridiscende sulla poderale e si prosegue in direzione N (in direzione opposta da dove si arriva. qui si può scendere lungo la strada interpoderale per poi seguire le frecce gialle che (a dx) che conducono nuovamente a Seissogne ed alla macchina