Cicogna Traversata della bassa Val Grande

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 558
quota vetta/quota massima (m): 750
dislivello salita totale (m): 800

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: giuliof
ultima revisione: 03/05/09

località partenza: Bignugno (San Bernardino Verbano , VB )

punti appoggio: Alpeggi vari

cartografia: PARCO NAZIONALE DELLA VALGRANDE, cartina 1:30.000, Edizione

bibliografia: http://www.montagnavissuta.it/bassavalgrande.htm

note tecniche:
Riporti integralmente l'ottima descrizione del sito :
http://www.montagnavissuta.it/bassavalgrande.htm

descrizione itinerario:
Tratto da : http://www.montagnavissuta.it/bassavalgrande.htm

Il punto di partenza dell’itinerario è il piccolo nucleo di case di Bignugno, a circa tre chilometri da Rovegro (Comune di San Bernardino, sopra Verbania), lungo la stretta stradina che conduce a Cicogna. Il posto per parcheggiare è assai limitato (5 o 6 macchine presso le case, 3 o 4 poco più avanti, presso una curva). Il percorso è segnalato con segnavia bianco-rossi. Difficoltà: E.

Dalla strada si sale alle case più basse di Bignugno (m 450 c.a); poco dopo si lascia la mulattiera che sale ai nuclei superiori e si segue quella che si stacca verso destra (freccia e segnavia bianco e rosso); attraverso i castagni si giunge a Pezza Blena (m 569) e poi alla cappelletta di Ör (Orlo) Vergügn (m 652). Da qui si imbocca (cartello indicatore per Velina-Baserga e Cicogna) il sentiero che entra in piano nel solco della Val Grande e raggiunge le case di Bettina inferiore (m 632). Il sentiero (freccia e segnavia) si abbassa a destra tra le case, scende nel bosco e, pur con qualche saliscendi, perde quota fino a raggiungere il Ponte di Velina (m 470, ore 1,45/2 da Bignugno).

Passato il ponte, si prosegue lungo la mulattiera che sale tra i castagni fino alle case di Velina bassa (m 687 – ore 0,40) e poi traversa alle vicinissime baite di Baserga (da qui parte un sentierino che sale alle case di Velina di mezzo, m 788, e Velina di sopra, m 834, poste in bella posizione panoramica). Si prosegue su un largo sentiero che raggiunge in pochi minuti la fonte dell’alpe e poi si abbassa a guadare il torrente della Val Velina. Si tratta ora di risalire un ripido canale con qualche roccetta, scivoloso in caso di tempo umido, ma ora attrezzato con una lunga e robusta catena. Bisogna quindi traversare una breve placca rocciosa spesso bagnata, ma attrezzata con una catena. Il sentiero torna facile e sale con una serie di tornanti fin quasi alle case di Vota (m 872), che però non si raggiungono (si trovano più in alto). Ora il tracciato si fa di nuovo largo e raggiunge le case di Uccigiola (m 749), poi quelle di Crosane (m 650 c.a) e infine quelle di Montuzzo (m 630): tutti e tre questi corti sono ormai invasi dalla vegetazione e la maggior parte delle case è in rovina.

Da Montuzzo, per chiudere il giro, si possono seguire due strade. La prima consiste nel proseguire lungo il sentiero segnalato che conduce a Cicogna: si raggiunge in breve il Torc (Torchio) del Runchett, si traversa un ennesimo valloncello e si risale verso Cicogna, raggiungendo dapprima la piazzola dell’eliporto e poi, lungo la strada di terra battuta, il paesino di Cicogna (m 732). Prima del piccolo cimitero si incontra la mulattiera segnalata (cartello indicatore per Cossogno) che si abbassa a destra nel castagneto e raggiunge la strada carrozzabile poco a monte del quarto tornante dopo il ponte di Casletto (ore 2,30 da Velina).

Allo stesso punto si arriva da Montuzzo seguendo un altro percorso, più veloce ma meno semplice (anche perché privo di segnalazioni; difficoltà EE). Abbassandosi tra le case e passando dietro l’edifico cilindrico del gabinetto si trova, tra gli edifici più bassi, un’esile traccia che scende verso sinistra (osservare gli arditi terrazzamenti lungo uno sperone assai ripido). Si raggiunge e si attraversa un ruscello oltre il quale si vede una cappelletta. Per arrivarvi bisogna salire, subito dopo il ruscello, un tratto di pochi metri piuttosto franoso. Non è pericoloso, ma si è in mezzo ai rovi e occorre attenzione perché una scivolata sarebbe assai spiacevole. Dalla cappelletta il sentiero è bello ed evidente; in un punto però è crollato e bisogna sfruttare una cengia rocciosa facile ma un po’ esposta per oltrepassare la spaccatura. Poi, a parte qualche albero crollato che infastidisce la marcia, non ci sono altri problemi e si arriva sulla carrozzabile poco a monte del quarto tornante dopo il ponte di Casletto (ore 2 da Velina).

Seguendo il sentiero sempre evidente e i segnavia, ci si abbassa attraversando due volte la carrozzabile. Giunti nei pressi del Ponte di Casletto (m 411), si prosegue lungo la strada asfaltata che in circa 1,5 km riporta (ore 0,20) a Bignugno (prestare attenzione nella galleria, lunga un centinaio di metri, stretta e priva di illuminazione; una pila può essere utile per segnalare la propria presenza).