Cornour (Punta) Cresta Nord-Ovest da Prali

difficoltà: F+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1500
quota vetta (m): 2869
dislivello complessivo (m): 1400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: marcog72
ultima revisione: 15/10/10

località partenza: Giordano (Prali , TO )

cartografia: Guida dei monti d'Italia. Alpi Cozie centrali. It. 159h

note tecniche:
Alternativa alla via normale dal colle della Rametta.
Cresta di sviluppo notevole (oltre 1km) su roccia complessivamente solida (a parte il primissimo tratto). Nonostante la Guida dei Monti d'Italia non indichi difficoltà alpinistiche, se si resta sul filo la traversata impegna in un'arrampicata continua e divertente con passaggi al massimo di II grado. Materiale utile: corda, fettucce.
In periodo estivo (luglio agosto) è possibile raggiungere la conca dei Tredici Laghi con la seggiovia.

descrizione itinerario:
Da Giordano si segue la pista sulla sx che parte dove finisce l'asfalto e che sale agli alpeggi di Selle, Miandette, Turè (indicazioni per i Tredici Laghi). Dopo circa 1,5 km si tralascia sulla dx la diramazione per Selle e il Vallone delle Miniere, per proseguire sul ramo di sx fino alla palina dove inizia sulla sx la mulattiera, oltre allargata a pista, che sale fin nella conca dei laghi. Qui si può giungere anche dalla stazione di arrivo della seggiovia del Pian dell'Alpet e quindi del Bric Rond, con sentiero in leggera discesa.
Tralasciato il sentiero per il Col Giulian e il Lago Verde si prosegue verso sud costeggiando il rio per poi imboccare sulla dx i resti della mulattiera che scende dal colletto fra la quota 2671 e la Punta Cornourin. Raggiungo il colletto si piega a sx e si raggiunge la cima del Cournourin, dove inizia la cresta. Il primo tratto, è il più delicato perchè prevede la discesa molto ripida al colletto successivo su un terreno misto roccette, erba, cespugli di ginepro e terra. Oltre la cresta è quasi interamente rocciosa fino alla cima del Cornour se si resta sul filo, e alterna grandi lastroni inclinati a tratti più affilati.
Discesa per la via normale.