Fallère (Mont) da Echevennoz

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: OSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1250
quota vetta/quota massima (m): 3061
dislivello totale (m): 1811

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: CARLO
ultima revisione: 26/02/12

località partenza: Echevennoz (Etroubles , AO )

cartografia: l'Escursionista 1/25.000 n° 5

note tecniche:
Splendido ed impegnativo itinerario al Fallere, montagna raramente salita con gli sci da questo versante. Descritto da Aruga-Poma sulla storica raccolta "Dal Monviso al Sempione" che dal colle 2940 (rif. l'Escursionista, 2850 sul libro) sulla cresta Nord/Ovest, risale la parete Ovest (MSA).
Itinerario alternativo (OSA) direttamente per pendio canale rivolto a Nord: la gita ha un considerevole sviluppo e dislivello, ma è molto interessante dal punto di vista tecnico ed ambientale. Alla fine il percorso risulta evidente, anche se il pendio-canale finale, rivolto a nord, non è visibile fino all'ultimo, dopo aver risalito interamente l'incantevole Comba d'Arsy. Raggiunta la spalla nevosa ad est della cima, si percorre a piedi la non difficile cresta, in parte rocciosa, attrezzata con catene metalliche, che in poche decine di minuti porta alla croce sommitale.
Il primo tratto di discesa è valutabile 3.3, E 1, su circa 200 metri e richiede neve ben assestata.
Il panorama é grandioso.

descrizione itinerario:
Descrizione dell'itinerario per pendio canale Nord: da Echevennoz si risalgono i prati a sinistra del torrente d'Arsy e ci si inoltra nel bosco, generalmente senza neve, seguendo una traccia di sentiero. Da una radura a quota 1500 circa si calzano gli sci e si segue un evidente sentiero in leggera salita che porta a sbucare alla fine del bosco, quasi all'altezza dell'Alpe d'Arsy (mt 1981).
Si risale ora piacevolmente la Comba d'Arsy, tenendosi tendenzialmente sulla destra, transitando presso altri gruppi di baite. Risaliti alcuni dossi, a quota 2700 circa si devia a sinistra (sud) e, su pendii progressivamente più ripidi, si imbocca l'ampio pendio canale che porta alla spalla nevosa a sinistra della vetta ed al di sopra dell' evidente torrione roccioso. Lasciati gli sci, si prosegue sull'aerea e divertente crestina finale, aiutandosi a tratti con le catene fisse.
Sulla vetta c'è una croce metallica, una piccola croce in legno, una cappelletta votiva dedicata alla Madonna.Il panorama è grandioso.