Amore di Cristallo (Goulotte dell')

difficoltà: II / 2+   [scala difficoltà]
esposizione: Est
quota base cascata (m): 2500
sviluppo cascata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: STE83
ultima revisione: 02/08/09

località partenza: Barceniso (lago dell'Arpone) (Susa , TO )

bibliografia: Non recensita

note tecniche:
Situata più a sinistra e molto più in alto della celebre cascata di Bar Cenisio, vicino alla colata "Il ghiaccio dell'ovest vive ancora" recensita su ghiaccio dell'ovest 2.
Quasi sicuramente non è mai stata percorsa, in quanto possta in uno degli angoli più sperduti della val di susa.
Prima salita ad opera di Stefano Cordola il 18 Novembre 2004 in solitaria.

descrizione itinerario:
Bella e facile goulotte che sale sinuosa in mezzo alle balze di roccia. Ideale per i principianti e soprattutto con scarso innevamento; non è tuttavia da sottovalutare, l’ambiente è quello dell’alta montagna!

Accesso: raggiungere l’abitato di Bar Cenisio, quindi il laghetto dell’Arpone. Attraversare la diga e seguire un sentiero, dapprima pianeggiante sopra un canale, che poi sale con numerosi gradini sino ad una presa dell’acqua proprio sotto la classica cascata di Bar Cenisio (ore 0.20), In caso non si possa raggiungere in auto il laghetto dell’Arpone, occorre partire a piedi da Bar Cenisio seguendo l’itinerario descritto su Ghiaccio dell’Ovest e raggiungere direttamente detta presa d’acqua (ore 1.30). Risalire il lungo canale a sinistra della cascata di Bar Cenisio (brevi e facili muretti se non ricoperto da residui di valanga) per raggiungere l’attacco della cascata “Il ghiaccio dell’ovest viva ancora”. Dalla base di detta colata traversare in piano per cengie verso sinistra (salendo), costeggiando uno sperone roccioso sino a incontrare la goulotte in questione (ore 1.20 dall’Arpone, 2.30 da Bar Cenisio).
Itinerario: seguire il flusso ghiacciato seguendo sempre le diramazioni di destra, più ripide. Il primo e l’ultimo muro sono i più impegnativi e offrono pendenze sino a 80° per brevi tratti.
Discesa: dalla sommità traversare verso destra, in direzione di una grande conca proprio sotto la capanna P. Vacca (visibile); reperire quindi il sentiero che riporta al laghetto dell’Arpone (ore 0.30).
Note: detta colata, insieme a “Il ghiaccio dell’ovest vive ancora” è tra le prime cascate a gelare di tutta la Val di Susa, offre una valida alternativa a tutti coloro che come prima cascata della stagione non desiderano affrontare difficoltà troppo elevate. Vivamente consigliata solo se si può raggiungere in auto il laghetto dell’Arpone.