San Giorgio (Monte) da Piossasco

difficoltà: MC+ / OC / S3   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 345
quota vetta/quota massima (m): 837
dislivello salita totale (m): 490
lunghezza (km): 11

copertura rete mobile
vodafone : 93% di copertura
tim : 72% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 100% di copertura

contributors: igor_c
ultima revisione: 27/03/09

località partenza: Piossasco (Piossasco , TO )

cartografia: IGC Torino Pinerolo e Bassa Val di Susa

vedi anche: www.mtbpiemonte.it

note tecniche:
Breve e poco impegnativa salita di comoda accessibilità da Torino con un’ottima vista sulla città e sulla pianura.
Sulla cima la Chiesa Romanica di S. Giorgio e il Monumento alle Penne mozze.
Numerose possibilità di discesa che, salvo rientro su strada sterrata, sono tutte abbastanza impegnative.

descrizione itinerario:
Si seguono all’inizio le indicazioni per S. Vito poi raggiunta la via Montegrappa si continua in bici in direzione della Chiesa Romanica di S. Giorgio sino ad un tornante dove c’è una sbarra.
Di qui inizia lo sterrato che si segue sino in cima senza possibilità di errore, prima con lunghi traversi dalla pendenza modesta ma con il fondo a tratti un po' sconnesso, poi dal Cippo degli Alpini segue una serie di tornanti (10) che conducono al Colle della Serva, si continua con altre due altre coppie di tornanti intervallati da qualche strappo un po’ più impegnativo che concludono la salita.

Discesa:

1. ripercorrere a ritroso il percorso di andata

2. ripercorrere a ritroso il percorso di andata fino al colle della Serva. Da qui imboccare il sentiero in salita (bici a spinta) che dopo breve tratto spiana e in leggera discesa porta al colle del Prel. Da qui si imbocca la sterrata che riporta a Campetti e poi a Piossasco.

3. come la 2. ma subito prima del colle del Prel imboccare il sentiero che scende a sinistra. Il psentiero all'inizio non è troppo impegnativo, ma dopo breve tempo diventa tecnico con molte pietre fisse. (S2-S3)

4. dalla vetta si imbocca, nei pressi della partenza dei parapendio, il sentiero denominato 'direttissima', molto impegnativo e ripido (S3)

5. dalla vetta ci si porta dietro la chiesetta e si imbocca la traccia che scende nella bellisima abetai con divertenti e tecnici passaggi su pietre fisse a punta a forma di lapidi, non a caso è chiamato 'sentiero delle lame'. Il sentiero con tratti difficili ed altri più semplici porta ad attraversare la strada di salita nella sua parte bassa; dopo l'attraversamento ci sono alcuni tratti con forte pendenza (s4). Giunti ad un parco attrezzato si imbocca la traccia a destra che in leggera salita riporta a san Valeriano. Da qui si individua ancora un ultimo sentierono che riporta a Piossasco.