Colombo (Monte) da Schiaroglio

difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1360
quota vetta/quota massima (m): 2848
dislivello salita totale (m): 1488

copertura rete mobile
wind : 10% di copertura
vodafone : 30% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 60% di copertura

contributors: francoc59 garbo
ultima revisione: 18/06/12

località partenza: Schiaroglio (Ribordone , TO )

cartografia: igc n.3

accesso:
Da Pont Canavese si prosegue a Sparone, dove si devia a dx attraversando il paese seguendo indicazioni per Ribordone. Strada tortuosa e a tratti stretta, si supera Ribordone e poi Talosio, e prima del bivio per Prascondù, a sx una strada comoda porta a Schiaroglio, dove si parcheggia al termine della strada (abbastanza parcheggio).

note tecniche:
è la montagna più famosa della valle di ribordone e sorge fra la bocchetta di lasin e la bocchetta di ciaval.
Tutti i versanti sono assai ripidi ma fa eccezione la cresta sse che, pur essendo la via normale non è banale e nell'ultima parte offre alcuni passi di facile arrampicata su grossi blocchi e lastroni inclinati.
In cima panorama grandioso.

descrizione itinerario:
Da Schiaroglio si sale tra i vicoli seguendo il cartello Monte Colombo, e le tacche di vernice rossa che sono presenti fino in cima, anche se a tratti un po' sbiadite. Superate le case si entra nel bosco, e poco dopo si attraversa il torrente su un grande ponte in legno. Si prende ora a salire costantemente, raggiungendo in breve i Casolari di Pianè.
Si continua verso NO si passano baite in cattivo stato e poi il sentiero si inerpica con numerose serpentine guadagnando quota fuori dal bosco fino a raggiungere l'alpe Pian Crest 1860 m.
Seguire il sentiero a destra delle costruzioni, puntando alla non lontana Alpe Mandetta 2003 m.
Si passa accanto all'Alpeggio, lasciandolo alla propria sinistra, per piegare decisamente a destra seguendo la traccia che con infinite svolte risale un pendio erboso. Si incontra anche una sorgente attrezzata con una rudimentale fontana: è l'ultima acqua che si trova in salita.
Si raggiunge la dorsale al Pian Marmotin 2203 m, e la si segue a sinistra senza alcuna difficoltà, se non dovute alla fatica per la salita sempre piuttosto sostenuta.
A quota 2663 m si r aggiunge la sommità di questa cresta erbosa, che poi scende ad un intaglio roccioso con un breve passaggio su roccia e grossi massi, prima di riprendere e salire la piramide finale del monte Colombo, con la croce ormai ben visibile.
La traccia è sempte evidente, e sale prima per terrazzini erbosi, poi attraversa con un canalino un enorme lastrone inclinato e liscio, prima di giungere di fronte al diedro che sorregge la cima.
Non potendolo superare, si piega a sinistra, dove il terreno è più semplice. Si alternano cenge erbose e brevi tratti di roccia, spesso si usano le mani ma non ci sono difficoltà particolari (se non con neve ghiaccio o rocce umide). Superati alcuni lastroni e solidi massi, si raggiunge la cresta a destra della croce, che si raggiunge in pochi istanti. (50 mt difficoltà F)
Discesa sul percorso di salita.

altre annotazioni:
La grossa croce metallica fu sistemata nel 1933, in occasione dell'anno santo.