Morion (Monte) da Rivotti

difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1460
quota vetta/quota massima (m): 2839
dislivello salita totale (m): 1400

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: roby4061
ultima revisione: 30/08/10

località partenza: Rivotti (Groscavallo , TO )

bibliografia: guida ai monti d'italia cai-tci

note tecniche:
escursione lunga e faticosa, per più di 1100 m di dislivello senza sentieri segnati e battuti, con un finale su roccette non banale.
riservata ad escursionisti esperti e con buona capacità di orientamento.
sconsigliabile in caso di nebbia. particolare attenzione va posta nella salita alla cuspide terminale.
In data 17 Agosto 2014 la sezione CAI di CASELLE ha provveduto alla ritracciatura del sentiero fino all'omone di vetta -

descrizione itinerario:
Da Rivotti si segue la carrozzabile che prosegue verso le case Giordano. Da qui un sentierino sale nel bosco passando accanto a due ripetitori, e un paio di baite isolate. Seguendo il sentiero si esce sull'interpoderale diretta al lontano Gias Nuovo Fontane.
La si segue, e giunti all'alpe le moie la si abbandona, cominciando a salire a destra nel vallone dell'Alpetto, seguendo tracce e sentierini di collegamento delle varie baite.
Si tocca il ristrutturato gias dell'alpetto (fontana) e si prosegue verso il fondo del vallone, sbarrato da una scarpata rocciosa. SI punta verso nord ovest, raggiungendo un cengione erboso che sale da sinistra a destra e permette di superare la scarpata.
Si prosegue in direzione nord, nord est, cercando la via migliore (qualche ometto e qualche traccia di bestiame aiuta) e toccando alcuni gruppi di baite diroccate. Un altro tratto su ripido pendio erboso porta ad una conchetta (sorgente) a circa 2400, alla base del versante sud.
Si seguono quindi degli ometti, e poi si comincia a piegare verso nord est per il ripido pendio e attraversando una caotica pietraia, dirigendosi verso la parte destra del versante, caratterizzata da ripidissimo pendio erboso.
Qui si ritrova una traccia abbastanza marcata, che con strette risvolte sale verso l'alto, giungendo alla conca pietrosa sotto la cuspide terminale.
Per salire su di essa è necessario salire in cresta verso nord-est e scendere leggermente sul versante di ceresole.
Si individua quindi un sistema di cengette e camini, su roccia abbastanza buona, che permette di salire all'ometto di vetta (prestare molta attenzione in questo tratto). Panorama ottimo. (4.30 ore da rivotti).

Discesa: per la via di salita.