Trasen Rosso cresta SE

difficoltà: F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1917
quota vetta (m): 3060
dislivello complessivo (m): 1150

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gpaolo rfausone
ultima revisione: 04/02/10

località partenza: Lago del Teleccio (Locana , TO )

cartografia: IGC

bibliografia: Guida Monti Italia

note tecniche:
Punta rocciosa estremamente panoramica sui Valloni di Piantonetto e Noaschetta. Consigliabile in autunno quando l'erba è meno rigogliosa ed è più facile individuare la traccia di sentiero di accesso alla cresta.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio percorrere il coronamento della diga (si ricorda che in realtà sarebbe vietato passarci sopra) ed al suo termine scendere di una decina di metri su un sentiero orizzontale. Seguirlo fino a quando si incrocia un sentiero che sale su un muro a secco. Arrivati in cima al muro si prende la ripida traccia a sx che poi perde pendenza ed attraversa la pietraia seguendo una serie di ometti, fino a ritrovare una traccia di sentiero che inizia a inoltrarsi dentro al vallone della Drosa.
Appena prima dell'Alpe Drosa di Sotto (m 2062) una traccia di sentiero segnata in giallo sale verso destra (freccia rossa al bivio), portando all'Alpe Drosa di Sopra (m 2258). Senza puntare diretto verso la Bocchetta della Drosa, il sentiero piega a dx (NO) e prosegue esile raggiungendo la cresta est del Monte Pinello, con vedute molto panoramiche sul Vallone di Piantonetto. Senza raggiungerne la cima, la traccia taglia quindi a mezzacosta passando pochi metri sotto la Bocchetta Pinello, quindi prosegue in diagonale ascendente verso SO lungo le pendici del versante SE del Tresen Rosso. La traccia diventa sempre meno evidente, quindi ricompare nuovamente segnalata poco prima della sella a nord della Bocchetta di Drosa (m 2700 m circa) che si raggiunge con lieve discesa.
Piegare dunque a dx, risalendo la cresta sud-est. Superato un primo tratto erboso, si giunge all’attacco di due canalini: imboccare il canalino di dx e risalirlo per sfasciumi e detriti. Proseguire seguendo la cresta, cercando il percorso migliore, poiché non vi sono segni quali tacche o ometti ad indicare l’itinerario corretto. Se ci si tiene più a sx si sale per zone erbose scivolose e roccette, a dx sul filo si incontrano divertenti passaggi di roccia solida fino al II grado.
Si giunge così ad una spianata alla base della bastionata rocciosa della vetta. Proseguire sulla dx, seguendo una traccia su sfasciumi in leggera discesa che porta a scollinare sul versante NE, per poi risalire sulla sx con facile arrampicata l’ultimo tratto roccioso (passi di II) sino al caratteristico blocco di granito ben visibile anche dal parcheggio. Per toccare la vetta al Trasen Rosso 3060 m, pochi metri più a nord e dove è posto il triangolino metallico di vetta del CAI Rivarolo, non resta che superare un breve passo un po' esposto.
Variante (PD+): dalla spianata sotto il bastione sommitale, proseguire sul filo di cresta, superare un camino inclinato ma un po' liscio (III) e le successive placche gradinate (II/II+). Si giunge così direttamente al blocco di granito nei pressi della vetta.