Grand Dru Traversata dei Drus

difficoltà: D   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1913
quota vetta (m): 3754
dislivello complessivo (m): 1841

copertura rete mobile
altri : 60% di copertura

contributors: paolo.comba
ultima revisione: 02/08/04

località partenza: Montenvers (Chamonix-Mont-Blanc , 74 )

punti appoggio: Rifugio Charpoua (CAF)

cartografia: IGC

bibliografia: Vallot

descrizione itinerario:
1' giorno: trasferimento da Chamonix a Montenvers col trenino, da qui si scende con le scale sulla Mer de Glace, si traversa sino al versante opposto (pannello bianco) per risalire con altre scale in direzione del Rifugio (3 ore).

2' giorno: dal rifugio si risale lo sperone roccioso, accedendo al ghiacciaio Charpoua tenendosi a sinistra, lo si attraversa verso sinistra e lo si risale fino ad una evidente cengia, che si risale obliquando, attraversando completamente il primo ampio colatoio del Petit Dru, oltrepassato uno sperone si risale il secondo colatoio fino fal colle (fino a qui di conserva, esposto, passaggi di II), dal colle si contorna sulla dx un gendarme e si risale, obliquando a dx, fino alla base della cresta SO del Petit Dru (fino a qui sempre esposto, passaggi di II e III discontinui). Da qui inizia la parte più alpinisitica (IV e IV+). Con non poche difficoltà di orientamento, prima si resta più sulla parete Ovest, poi sulla cresta, poi si risale la Sud, fino ad un canale (III) che conduce alla cima del Petit Dru. Dalla Cima si discende a dx in direzione del Grand Dru, restando un po' di metri sotto il filo di cresta e perdendo poca quota(attenzione a neve e ghiaccio da passare con le scarpette, poco proteggibile). Raggiunto il filo di cresta lo si discende fino alla Breche des Drus (molto esposto). Si risalgono due tiri (IV+) atletici e molto esposti, infilandosi in un camino (corda fissa e nut marcio) dal quale si esce in artificiale sulla Cima del Gran Dru (neve e ghiaccio).

Discesa: dalla cima per il filo di cresta (esposto, neve e ghiaccio) in direzione della Verte per 130 m., raggiunte delle roccette si nota sul filo un evidente blocco a torre, con cordini e fettucce per le doppie. Con una dozzina di doppie (difficoltà a trovarle e difficoltà di orientamento) si scende fino alla base del ghiacciaio Charpoua (usare l'ultima doppia per calarsi oltre le due terminali). Da qui si scende il ripido pendio fino a ricollegarsi con l'itinerario percorso al mattino nei pressi della cengia.