Triolet (Aiguille de) Via manera

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 3100
quota vetta (m): 3450
dislivello complessivo (m): 350

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: AngeloB
ultima revisione: 24/09/09

località partenza: Arpnouva (Orsières , Entremont )

punti appoggio: Rifugio Dalmazzi

note tecniche:
Salita con caratteristiche comuni al gruppo di appartenenza: ottimo granito e ambiente sugestivo tipico di alta montagna. +ù
Salendo si gode un'ottimo colpo d'occhio sulla nord delle Jorasses, più in la Tour Ronde e sullo sfondo il tetto d'Europa.
Il Triolet si trova in una delle quattro vallate trasversali della val Ferret (la penultima prima de confie svizzero) e fa parte di un bell'anfiteatro che comprende tra le altre l'aiguille del Leschaux e il Mont Grouvetta. Alla base di queste pareti si trova il ghiacciaio del Triolet sempre più ridotto all'osso ma che rende la salita tipica di alta montagna. L'ambiente è piuttosto desolato e solitario in quanto la maggior parte delle persone si ferma ad arrampicare sulle vie spittate vicino al rifugio: sulla via non abbiamo trovato nulla neanche un cordino a parte quelli delle soste attrezzate per la discesa: segno inconfutabile delle pochissime ripetizione della via.

descrizione itinerario:
Dal rifugio Dalmazzi si raggiuge tramite comodo sentiero il ghiacciaio percorrendo la morena fino a quando in prossimità del limite inferiore del ghiacciaio si risale sulla destra orografica della valle per evitare la crepacciata e si raggiunge comodamente il bacino superiore dove senza fatica si raggiunge la base delle pareti (1:30 da rifugio)

La via attacca all'estremità destra della parete O, a pochi metri del canalino detritico. Il primo tiro (5° grado) porta a delle evidente terrazze su cui è attrezzata la prima sosta. Da qui si sale verso l'evidente torre rossa di metà parete e con arrampicata molto divertente su roccia più che ottima si giunge alla seconda sosta (4 grado e passo di 5).
La linea prosegue all'interno dell canalino che ben presto diventa un bel diedro, molto visibile dalla base della parete. Per percorrerlo tutto si impigano due tiri di corda, il primo piuttosto semplice e poco continuo mentre il secondo decisamente più bello e sostenuto (5 grado). E' importante seguire il diedrone all'interno fino alla cima evitando un'uscita anticipata in parete.
A questo punto sono stati saliti i 2/3 di via e l'arrampicata diventa più semplice e davvero molto divertente: due tiri di conrda di 3/4 grado portano fino alla base della cima che si guadagna rigirandola verso S poco sotto la vetta.

La discesa si esegue lungo la via di salita effettuando delle corde doppie: ATTENZIONE, la discesa è attrezzata MALE ed per quanto ci riguarda abbiamo dovuto attrezzare delle soste in quanto qulle presenti sono state posizionate secondo una logica incomprensibile: nessuna è posizionata sotto quella superiore ed è facile trovarsi ne vuoto senza punti d'appoggio.