Vej del Bouc (Col del) da Borgo San Dalmazzo, traversata Limone-Entracque per il Colle del Sabbione

difficoltà: BC / OC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 534
dislivello salita totale (m): 2200
lunghezza (km): 101

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: pierriccardo
ultima revisione: 25/03/10

località partenza: Borgo San Dalmazzo (Borgo San Dalmazzo , CN )

cartografia: IGC N.8 ALPI MARITTIME LIGURI

note tecniche:
E’ questo un itinerario molto suggestivo di alta montagna (tempo indicativo 9 ore da Cuneo a Cuneo) che si puo’ ridurre mettendo un’auto a Borgo S.Dalmazzo ed una a Limone, oppure a Q.1400 o addirittura al Colle di Tenda, accorciando cosi’ di 25,32 o 38 km e riducendo il dislivello in salita di 500 , 900 o 1300m ed il tempo di conseguenza a 7.5 , 6.5 o 5.5 ore.
Belle sterrate, i sentieri un po’ meno vi richiederanno 40 minuti a piedi, quelli veri “OCA” molto meno.

descrizione itinerario:
Partendo da Cuneo (534) si raggiunge il Colle di Tenda (1871) e si segue la sterrata direzione Casterino con bel fondo,(rifornitevi di acqua prima del forte Marguerie, perche’ non ne troverete fin sotto il lago del vei del bouc) falsipiani, traversi e saliscendi fino alle “Casernes de Peyrafique” (1974), prendere la sterrata a dx e poi il primo sentiero a sx per il “Col du Sabion”, oppure continuare oltre le “Casernes” fino alla sella delle “Baisses de Peyrafique”(2001) e pigliare di qui il sentiero per il “Col du Sabion”, che vi permette di stare quasi sempre in sella fino al “Col du Sabion” (2328), trascurando una precedente deviazione a dx, non proibita, che vi porterebbe ai “Laghi del Sabion”.
Dal colle avete 2 varianti:
1—Scendere sul sentiero a dx che vi porta in riva all’onomatopeico “Lago della Vacca” (2263) e di li’, molto a piedi, risalire il costone a sx che vi porta al “Col del Vei del Bouc” (2620).
2—prendere il sentiero a sx , un po’ meno a piedi, ma abbastanza, che vi porta al “Ricovero Vernasca”(2536, privato) e poi, in un paesaggio lunare pietroso e laghettoso, al “Col del Vei del Bouc” (2620).
n Qui vi fermerete, vi guarderete un po’ d’intorno, in su’ ed in giu’; se sarete stati silenziosi ci sara’ senz’ altro qualche camoscio che vi aspetta e che vi scrutera’ dall’ alto in basso un po’ scocciato, scuotera’ la testa, soffiera’ e vi abbandonera’ al vostro destino.
n Voi allora direte delle cose che supporrete molto piu’ profonde di quelle che di voi pensano i camosci.
Vi metterete le ginocchiere ed il casco per affrontare quello che (nell’anno 1999 e 2000) era un sentiero molto esposto, molto stretto e con un fondo molto approssimativo( ma che suppongo tra qualche tempo sara’ bellissimo) che vi consigliera’ di scendere qualche volta prima di ribaltarvi direttamente nell’acqua azzurra, acqua chiara del “Lago del Vei del Bouc” (2054).
Di qui il sentiero, nei primi 2 tornanti pietroso impossibile, si fa piu’ accettabile (fontana acqua) e vi deposita al “gias del vei del bouc sottano” (1430) da dove, con sterrata, raggiungete il “pian del rasur” (1412) e quindi la casa reale di caccia(1250), poi asfalto S.Giacomo di Wntracque (1215), Valdieri (774), Cuneo.